Punti di vista

in Arte + artigianato, Interni

Ciao a tutti. Come è cominciato questo nuovo anno?

A sentire le stelle, il 2016 è stato un anno mogio e problematico per molti ma per fortuna il 2017 si  prospetta più roseo.

Non credo particolarmente negli oroscopi ma devo ammettere, mi sento molto più positiva che negli ultimi mesi del 2016.

Mi sento più attiva (che sia il magnesio che sto prendendo?), molto più lucida (che sia stata la settimana al sole a cavallo di Capodanno?) e molto più rilassata (che sia l’influsso di tutti i sorridenti rasta che ho incontrato in Dominica?).

La rete è piena di messaggi motivazionali. Puoi trovare ovunque incoraggiamenti – sii coraggioso, sii felice, sii te stesso, sei il fautore del tuo destino- in Instagram, Facebook, sui muri, stampati su poster, adesivi, t-shirt, tazze; trovi persino all’autogrill libri che promettono di insegnarti ad essere più produttivo, meno stressato, più bilanciato, più sano; puoi seguire corsi, scaricare app che ti guidano nell’arduo processo della soddisfazione personale.

Il Dalai Lama non è mai stato così famoso fra persone che a malapena sanno qualcosa riguardo alla causa Tibetana, Herbalife va a gonfie vele e una nuova categoria di guru riempe i teatri delle nostre città.

Tutti traiamo beneficio da un’iniezione di posività o da un sensato, per quanto generico, consiglio, non c’è nulla di male, anzi.

Ce ne sono tanti in giro, non comincerò pure io a proporvi i miei dogmi motivazionali.

Vi dirò solo che quando mi sento giù o in qualche modo incastrata, viaggiare mi aiuta a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Viaggiare non significa necessariamente andare in posti remoti con un una zainetto in spalla (anche se rimane il modo in cui mi piace farlo di più), viaggiare significa prima di tutto aprire il tuo cuore ed i tuoi occhi per veramente vedere le cose che ti circondano, imparare di te, immergersi nella natura ed incontrare gente diversa. Anche sotto casa.

Karen Cantuq viaggia dalla sua scrivania in Messico quando crea le illustrazioni oniriche qui di seguito.

Aggiunge elementi inusuali in set naturali, come elefanti giganti che camminano sui boschi o astronauti che tengono dei palloncinisu un lago ghiacciato, giraffe a pois, o flaminghi giganti fra i bagnanti.

I poster di Karen Cantuq sono l’esempio illustrato di come si può trovare qualcosa di favoloso in un paesaggio conosciuto. Tutto dipende dal punto di vista.

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