I ♥ le sculture di Marco Barina

in Arts+ Crafts, Interni, Ispirazione, Persone

Sono nata in Emilia Romagna nel centro-Nord dell’Italia, nella Bassa Parmense in una terra piatta come una tavola,  famosa per il prosciutto e per il Parmigiano, nonché per molte altre prelibatezze, per i numerosi castelli  e meraviglie artistiche e per il clima estremo e umido, caldissimo d’estate e immerso in una nebbia densa come il latte d’inverno.

Anche se ho vissuto buona parte della mia vita a Roma, mi sento emiliana. Questa è la mia terra e il luogo della memoria della mia famiglia.

Questo è il posto dove un giorno sarò sepolta (senza fretta, aggiungerei).

In questa zona, sono nate personalità geniali ed eccentriche, famose o meno. Forse il clima estremo forgia la passione negli animi di questa terra.

Uno dei cugini di mio padre è un raffinato collezionista che negli anni ha scovato, archiviato e amato bellissimi pezzi di vario genere.

Mio cugino è un fotografo pluripremiato che da anni testimonia la situazione in Congo.

A Pasqua ho incontrato anche un’altra persona molto interessante e genuinamente simpatica come è la gente della Bassa; è un interior designer che abita in una casa affascinate piena di pezzi recuperati da splendidi pezzi alberghi e arredi di design che hanno fatto la storia. E’ una fedele lettrice di +deco!

Torno sempre volentieri insomma nella mia bella terra natia.

Questa volta ho anche scoperto il Labirinto della Masone e un artista incredibile chiamato Marco Barina che espone lì la momento

Marco Barina crea figure ancestrali, quasi sacrali, con oggetti di uso quotidiano trovati in mercatini.

Le sue sculture riescono ad essere primitive e robotiche e sembrano fissarti con occhi sempre diversi.

Marco Barina – che, buffo a dirsi, è Romano- è entrato di gran forza nell’olimpo delle mie referenze artistiche.

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