Mi sono innamorata di questo rifugio

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Ai piedi del Monte Rosa (dal colore che prende in certi momenti della giornata), in una sorte di valle tempestata di massi caduti come briciole dalle pareti rocciose, siede un rifugio costruito nel 1925 e ri-decorato nel 1980 (vedi i tavoli in formica), il Rifugio Zamboni-Zappa.

Ho passato una notte lì con Alex e Giulio e all’occasione ho fatto almeno una trentina di foto. Svegliarsi in questa location meravigliosa e fare colazione in questo rifugio dagli interni così particolari, è stata sicuramente un’esperienza da rifare.

Il rifugio si adagia proprio sotto la parete Est del Monte Rosa, offrendo un punto di vista unico sull’imponente massiccio. Per arrivare al rifugio, bisogna prendere due seggiovie da Macugnaga (o camminare, dipende dalle tue gambe) e poi arrampicarsi per sentieri panoramici e ghiacciai per circa un’ora (anche in questo caso, dipende dalle tue gambe).

Il rifugio è gestito da una coppia molto carina e amichevole e ospita la notte o anche solamente a pranzo.

Io vi raccomando vivamente di dormire lì (non vi scordate di prenotare).

Quando, a metà pomeriggio, gli ultimi gruppetti di visitatori va via, ti ritrovi all’ombra delle vette del Monte Rosa, circondato dalla forza della natura, in una solitudine epica ma protetto fra le pareti di questo bellissimo rifugio.