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Il ristorante sotto il mare

Sliding into the cold, rough North Atlantic Ocean, there is a unique semi-submerged restaurant called Under near Lindesnes, in Norway

C’è un ristorante chiamato Under vicino Lindesnes, in Norvegia che sembra essere scivolato nelle acque fredde e impetuose dell’Oceano Atlantico.

Appoggiato in un incredibile scenario, Under offre ai suoi ospiti un unico punto di vista a 5 metri e mezzo sotto il mare e un menu semplicemente accattivante.

Il ristorante, progettato da Studio Snøhetta in collaborazione con le maestranze locali, è perfettamente integrato nella costa e a proprio agio in un angolo battuto dai cambi d’umore del tempo.

Lo stile è essenziale; la luce rarefatta che viene dalle grandi finestre affacciate sul profondo oceano e un condominio di pesci è la vera decorazione.

Guarda il video on You Yube dove lo chef Nicolai Ellitsgaards spiega la filosofia di Under e non potrai che voler trovare il modo di prenotare un tavolo.

Immagini per gentile concessione di Under.

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Uno dei più entusiasmanti hotel in Scozia

L’hotel Fife Arms ha mille sorprese.

La prima cosa che ho notato e mi ha colpito è stato la tappezzeria murale di Aramita Campbell (Aramita, che nome meraviglioso!) nei salotti e corridoi.

Come probabilmente avete capito, sono un amante del tartan, sia nella moda che nella decorazione d’interni.

La seconda cosa che mi è saltata agli occhi sono le opere d’arte che arredano questo bellissimo hotel: che siano del Settecento o che siano pezzi d’arte contemporanea, completano ed evidenziano lo spirito di questo magico posto.

Il Fife Arms è senza dubbio uno dei più interessanti hotel nelle Highlands, Scozia. In epoca vittoriana, la proprietà era una stazione di posta; adesso conta 46 camere e suite, un bar, un ristorante ed un parco progettato da Jinny Blom, vincitrice del Chelsea Flower Show nel 2007.

Il progetto è stato firmato da Russel Stage e Moxon Architects ma chiara è la visione di Manuela e Iwan Wirth, collezionisti d’arte svizzeri al loro secondo hotel e proprietari di molte gallerie d’arte.

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Fotografie di Sim Cannetty-Clarke

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La collezione estiva di Ikea per il 2019

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Il mese di Febbraio verrà colorato dalla collezione estiva di Ikea per il 2019 e ci farà venir voglia del caldo e del bel tempo!

La collezione è stata disegnata da Lotta Kühlhorn e Malin Unnborn e dal gruppo di design Papperian, uno studio aperto nel 2001 come parte di un iniziativa per persone con disabilità e una forte passione per l’arte.

I colori e alcuni dei disegni mi ricordano i primi tessuti iconici di Marimekko ma con un approccio più pop.

La collezione è energizzante ed è perfetta per una casa di vacanza al mare.

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Alberghi sugli alberi

Ciao miei amati lettori, come va?

Io sto bene, ho passato il pomeriggio a casa perchè Giulio aveva una brutta tosse e nessuna delle mie risorse di babysitteraggio era disponibile.

E’ stato, a dire il vero, rilassante; sono riuscita a fare tutta una serie di piccole cose che generalmente faccio con tempistiche ninja (e probabilmente malino).

La cosa meravigliosa è che tanto non riesco mai a fare tutto, ci sono sempre cose da fare eppure, se la situazione è più o meno sotto controllo, non mi stresso.

E’ parte della mia personalità spendermi. Essere attiva rende la mia vita più bella.

Per esempio, apparecchio sempre la tavola bene, anche se siamo solo io e Giulio: tovagliolo, forchetta, coltello, piatto fondo e piatto piano rappresentano un piccolo lusso quotidiano che richiede solo qualche minuto di più.

La vita è troppo corta per non spendersi.

Ovviamente questo non significa che non mi piacerebbe passare una o due settimane in uno degli hotel o resort sugli alberi che potete vedere qui sotto (e son sicura che troverei il modo di tenermi occupata).

Qual’è la vostra preferita?

Sono tutte da sogno, quella che preferisco però è la Kingston Treehouse in Sud Africa, anche se rimango con il dubbio che in un hotel così di notte, ti ritrovi con una scimmia nel letto….(e non sto parlando di Alex :).

Ka Bru Forest Villa, Itacarè, Bahia.

Treehotel, Harads, Sweden.

Kingston Treehouse, Lion Sands Game Reserve, South Africa.

Sanctuary Baines, Botswana.

Nay Palad Bird Nest, Segera Resort, Kenya.

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Sul caldo,i ventilatori e un utile negozio di luci online

Fa sempre più caldo qui; siamo passati improvvisamente dall’indossare il maglione al non sopportare più nessun vestito addosso.

Non voglio cadere nel banale ma veramente non esistono più le mezze stagioni.

Dopo aver vissuto molti anni in un paese caldo, sono arrivata alla conclusione che l’aria condizionata ha troppi aspetti negativi e le pale da soffitto sono la soluzione migliore contro l’afa.

Non causano fastidiose sinusiti e dolori di collo e soprattutto non inquinano.

Mentre cercavo un ventilatore da soffitto per un cliente, mi sono imbattuta nel negozio online Lampade.it, che mi ha colpito per la grande selezione di luci e ventilatori da soffitto e dal modo in cui il sito è organizzato in molti menu tematici.

Lampade.it vende lampade di design ma anche tante luci di marchi meno famosi e i prezzi sono molto vari, per tutte le tasche.

E’ sicuramente una risorsa utile, per prodotti anche come lampadine e luci di Natale. Spediscono in tutta Europa e in Italia la consegna è gratuita.

Qui di seguito, ho selezionato alcune lampade carine che ho visto sul sito.

Le prime due sono in calcestruzzo grigio: la prima è un pendente, la seconda una sospensione con led.

Queste, invece, sono due proposte in nero in metallo, per chi ama lo stile industriale. Entrambe si adattano bene a tutti gli ambienti, la prima in stile vintage, la seconda

un pò più in stile scandinavo.

Anche la lampada marittima Filou è divertente, un pò piratesca con i nodi e la valvola rossa:

 

Hanno anche molte lampade per esterno. Anche in questo caso, le luci sono divise in molti sottomenu’ (faretti da incasso, luci da terrazzo, lampioni da esterno, lampade solari, plafoniere etc.) quindi è facile trovare quello che ti serve.

Mi piacciono molto queste qui sotto orientaleggianti, fanno una luce d’atmosfera; quelle bianche nella foto in basso, sopratutto la versione da tavolo.

Insomma, Lampade.it è sicuramente un’altra risorsa per il vostro shopping e magari se volete star meglio e far star meglio il nostro povero pianeta e montare delle pale ventilatori a soffitto.

 

 

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Natale in Cornovaglia

Questo è stato il nostro secondo consecutivo Natale al mare.

L’anno scorso siamo andati ai Caraibi (guarda le  foto dell’incredibile posto che abbiamo scoperto a Dominica, dove Orlando Bloom e Johnny Depp andavano a nascondersi dal mondo), quest’anno, invece, lo abbiamo passato in Cornovaglia; due scenari diversi ma entrambi governati da potenti mari.

La Cornovaglia è l’estrema punta sud-ovest della Gran Bretagna, limitata a Nord e a Ovest dal mare Celtico e a Sud dal canale della Manica; è una zona famosa e molto frequentata per le sue dramatiche scogliere, i suoi affascinanti villaggi di pescatori e una storia di miniere.

Se non rientri fra le rotte che atterrano e partono da New Quay, puoi volare a Bristol e affittare una macchina (ci vogliono poi tre e quattro ore per scendere, a secondo di  che parte della Cornovaglia vuoi raggiungere) o andare a Londra e prendere un treno (anche in questo a seconda di dove sei diretto, ci vogliono 4 o 5 ore).

L’estate è la stagione migliore, il tempo ti permette di godere a pieno della bellissima natura e delle spiagge (anche se ve lo dico, riuscire a stare in acqua per più di tre minuti è impresa per pochi).

A Natale il meteo è estremamente e rapidamente variabile ma nel complesso molto piovoso, anche se le temperature sono più miti che in buona parte dell’Inghilterra.

A seguire, alcune mie foto della parte Sud della Cornovaglia, tanto per invogliarti….

Mousehole

Mousehole

Mousehole

Mousehole

Porthleven

The Ship Inn Pub in Porthleven

The Ship Inn Pub in Porthleven

Giulio and Isobel drawing in The Ship Inn Pub in Porthleven

The Tate Gallery in St.Ives

The Tate Gallery in St.Ives

The Tate Gallery in St.Ives

A pint of amazing ale at The Lamp & Whistle in Penzance

Fish and chip shop

A café/vintage shop

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A proposito delle bottiglie Chilly’s e cosa significa tenere un blog

La cosa migliore quando hai un blog è che la gente ti scrive per presentarti prodotti, artefatti, invitarti o semplicemente segnalarti bei progetti o eventi. E’ quello che successo qualche giorno fa quando il mio stiloso cugino Piero mi ha mandato un messaggio con il link delle bottiglie Chilly’s, suggerendomi che avrebbero potuto essere materiale per un articolo nel mio blog e, di fatti, eccomi qui a scriverne.

Negli ultimi anni, più di una persona mi ha chiesto informazioni sul blog.

Credo che sia difficile per molti capire quanto lavoro si celi dietro le pagine di un blog, fino a che non lo si prova con mano.

Prima di tutto devi avere qualcosa da dire e da mostrare, devi presentare dei contenuti interessanti.

Alcuni giorni fai fatica a trovare argomenti vari e accattivanti, altre volte ti vengono due o tre buone idee in un giorno. Non è sempre tutto rose e fiori.

Devi poi ricercare le foto o fare le foto. Spesso le immagini hanno bisogno di essere post-prodotte o anche solo tagliate e ridotte, comunque calcola un pò di tempo per ritoccarle.

Naturalmente bisogna sempre ricordarsi di citare l’autore delle immagini o per lo meno la fonte, perchè sharing is caring ma solo se fatto in modo corretto.

Il passo successivo è la stesura del testo. Io scrivo in italiano e in inglese ed a volte le qualità della mia scrittura dipende dall’ora in cui scrivo, da quanto sono stanca o da quanta fretta ho. Mi arrivano dei lavori e delle oppurtunità attraverso il blog ma la maggiorparte o tutta la mia giornata lavorativa  a seconda delle settimane è occupata dalla mia collaborazione con una società di produzione foto e video e dalla mia attività di interior designer e personal shopper.

Quando hai finito con i contenuti, devi poi mettere le parole chiave per incrementare le chance che il tuo post venga trovato.

Una volta che il post è stato pubblicato, si entra nel mondo dei social media e  in questa fase, onestamente, avresti bisogno di un dipendente a tempo pieno per farlo bene.

Essere presente nei social media richiede tante ore che spesso non ho per cui faccio semplicemente quello che posso.

Quindi, per ricapitolare, per tenere un blog ci vuole tempo e pazienza.

Prima di cominciare, assicurati di essere molto motivato altrimenti non avrai la costanza per mantenere l’impegno.

Da questa analisi, risulta inoltre evidente che avere un blog di successo è più facile quando hai soldi da investire e persone che lavorano per te. Eppure, anche in questo caso, senza dei contenuti o delle idee accattivanti non vai da nessuna parte.

A me piace molto e spererei di avere più tempo e fondi da investire in questo progetto; eppure fino ad ora posso dire che mi ha dato tante soddisfazioni, ho imparato tanto e sono orgogliosa di quello che ho fatto (da sola).

Del resto lavoro e determinazione sono requisiti imprescindibili quando vuoi ottenere qualcosa.

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Idee fai-da-te con i blocchi di cemento

Qualche giorno fa ho visto un tavolino carino fatto con dei blocchi di calcestruzzo in un bar e mi ha ispirato questa selezione di progetti fai-da-te che utilizzano blocchi di calcestruzzo o cemento.

I blocchi di cemento si trovano in commercio in diverse misure standard e vengono spessissimo utilizzati nell’edilizia per il loro basso prezzo. Un blocco costa circa 2 euro (in questo giorni due euro sono più o meno 2 sterline e due dollari, giusto per darvi un’indicazione di massima). I buchi rendono i blocchi più leggeri senza comprometterne la resistenza meccanica.

Se ti piace il look industriale, i blocchi in cemento possono essere usati come gambe per letti e tavoli e in molti altri modi creativi, alcuni dei quali potete vedere nelle immagini qui sotto. Mi piace l’idea di usarli come vasi.

I blocchi di cemento sono già di per sè molto caratterizzanti quindi. se decidete di usarli, ricordatevi di mantenere il contesto semplice, non troppo carico e scegliete elementi decorativi in stile. Il cemento, ad esempio, si abbina bene al legno vissuto. Abbinare comodini al letto su base di blocchi di cemento pitturati di nero (quarta foto dall’alto) non è impresa facile per esempio; meglio non mettere nulla o optare per delle semplici mensole sospese bianche.

Per altre immagini su come usare il cemento nell’arredare le vostre case, guardate la selezione di post sul mio blog che parlano dell’argomento.

Da Google Be

Image credit :Dwell

Image credit : Little Miss Momma

Image credit : Design Tripper

Image credit : FANCY!

Image credit : Wise DIY

Image credit : Home Edit

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Il ristorante Hueso, una storia di fratelli e di ossa

Hueso è un ristorante in Guadalajara, in Messico progettato da Cadena+Asociados di Ignazio Cadena e gestito dallo chef Alfonso Cadena.

E’ un storia di fratelli e di ossa, in breve.

A prima vista, l’interno sembra essere dominato dal colore bianco e dal caldo colore degli arredi in legno. Ci vuole qualche attimo per capire pienamente e apprezzare la complessità delle decorazioni. I muri sono ricoperti da carcasse di animali, ossa, teschi, diversi oggetti rubati dalla cucina, ritagli di stoffa o carta, disegni di animali, scatole usate come cornici, pezzi di legno usati per incorniciare; tutto è rigorosamente pitturato di bianco, bianco o di un colore naturale.

Questa seconda pelle copre quasi ogni centimetro delle pareti fino al soffitto di questa bellissima costruzione anni quaranta nello stato occidentale di Jalisco. Davide Dormino nel suo studio ha fatto qualcosa di simile, creando angoli d’arte e di memoria.

A parte le tantissime ossa su cui vi lascio libero commento, rivestire i muri con oggetti pitturati nello stesso colore del muro è una buona alternativa alla solita paere ricoperto di cornici, disegni, foto e quadri di diversa forma e foggia.

Bellissimo il grembiule dello staff (nella foto lo chef e manager Alfonso Cadena): un’altra idea da copiare.

L’esterno del ristorante è ricoperto da semplici piastrelle bianche quadrate adornate con segni neri che tanto ricordano gli Aztechi.

Le ceramiche sono di José Noé Suro, le piastrelle di José Noé Suro e prodotte da C+A.

Fotografie di Jaime Navarro.

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L’autunno vicino a Roma

Ieri siamo andati a fare una passeggiata in un posto che ha riempito il mio cuore di bellezza, la valle di Caldara a Manziana, 50 minuti in macchina da Roma.

Vivere in Italia a volte è difficile: il paese sta attraversando una lunga e difficile crisi economica, migliaia di rifugiati sbarcano sulle nostre coste quasi ogni giorno o perdono la vita nei nostri mari mentre l’Europa nicchia; per non parlare dei terremoti che scuotono le viscere della nostra terra, l’ultimo dei quali, potentissimo, ha fatto nascondere sotto un tavolo pure noi abitanti di Roma.

Grazie al cielo la bellezza del paese controbilancia tutte le cose che stanno minando l’Italia.

Adoro i colori dell’autunno quando incorniciati dal cielo cristallino come in queste foto che ho fatto ieri e che non potevo non condividere con voi.

P.S: Se decidete di visitare Caldara, allungatevi poi per pranzo a Campagnano di Roma da Iotto, una piccola gemma di ristorante che vi lascerà con il sorriso sul volto.

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