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L’esplosione colorata di Yinki Ilori

Come Camilla Walala, Yinki Ilori ha fatto del colore la sua cifra stilistica. Negli ultimi anni Yinki ha colorato Londra (dove vive e lavora) e Instagram e recentemente ha lanciato una collezione di articoli per la casa ispirata alla sua educazione e cultura Britannica-Nigeriana. La collezione include cuscini, tappeti, tazze, tovagliette, piatti, tovaglie, calzini, stampe con diversi motivi geometrici e combinazioni esplosive di colori. Ho selezionato alcuni dei pezzi che preferisco ma vi consiglio di andare a vedere tutta la collezione sul sito di Yinki Ilori.

Images courtesy of Yinki Ilori

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I trend 2021 per le carte da parati e alcune riflessioni

Questo stancante, imprevedibile anno sta per finire, fatemi aggiungere un bel finalmente. Non mi fraintendete, sono grata per quello che ho e per quello che non e’ mi successo negli ultimi mesi, riconosco la mia fortuna ma al tempo stesso mi manca, da filantropa quale sono, la gente. Comincio a sentire la mancanza della prossimita’ con la gente, mi comincia a mancare guardare le persone in faccia. Qualche settimana fa, non mi ricordo per quale occasione, ho fatto una lista delle cose che mi piace fare e che ovviamente non ho potuto fare per buona parte del 2020. La maggioranza delle attivita’ nella lista include persone: incontrare nuova gente, fare nuove amicizie, divertirmi con gli amici, chiacchierare, ballare (in posti con della gente preferibilmente), andare ai concerti, viaggiare, andare a vedere mostre, osservare i passanti. Capirete che anche sono convinta che i nostri avi abbiamo vissuto periodi ben piu’ crudeli, non vedo l’ora di tornare ad una normalita’ dove sia possibile toccare il braccio di un quasi sconosciuto o ballare come una matta gomito a gomito con amici ed estranei con gocce di sudore che viaggiano senza sentirsi in colpa nell’atmosfera.

Per cominciare questo nuovo, promettente anno con una buona dose d’ispirazione, ho fatto una lista dei maggiori trend in campo carta da parati e ho selezionato alcuni esempi per ogni tendenza.

La carta da parati e’ un po’ come la barba per gli uomini, e’ una moda che non accenna a passare visto che aggiunge personalita’ e diverte l’attenzione.

GRANDI,SFACCIATI FIORI

Dopo alcuni anni di carte da parati di gusto tropicale, possiamo dire che ne abbiamo abbastanza di palme e palmette e che siamo pronti per qualcosa di piu’ sfacciato: coloratissime, ostentate, carte con grandi fiori. Non essere timido, per una volta, lasciati andare e riempi la tua casa dei fiori piu’ fiorati che puoi immaginare.

Anthropologie wallpaper

COME LA PIETRA

L’anno che sta per finire ha visto un ritorno di materiali naturali e l’anno prossimo vedremo che il mondo della carta da parati si e’ adattato a questo ritrovata estetica. Parleremo tra poco dei rivestimenti in tessuto, un’altra tendenza collegata al rinnovato desiderio di un look naturale, ora e’ il turno dei design ispirati alla pietra. Il marmo era ovunque l’anno scorso, non sorprende quindi che molte delle carte ispirate al mondo della pietra riproducano le attraenti vene di questa classica e prestigiosa pietra.

In ogni sua variante e’ senza dubbi una scelta per i piu’ coraggiosi!

JAB wallpaper
Mind the Gap wallpaper
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SONTUOSE

Abbiamo sempre preso ispirazione dal passato, negli ultimi anni piu’ che mai, complice la maggiore velocita’ in cui consumiamo mode. L’anno prossimo torneremo a copiare la grandiosita’ delle case d’epoca. Rivestimenti in seta dai vibranti colori, carte adornate di motivi classici, il damascato trasformeranno le nostre case in piccole reggie.

Dedar wallpaper

PANORAMICHE

Dopo due anni di follia tropicale per cui adesso meta’ della popolazione mondiale ha almeno una cosa con le palme a casa, siamo pronti per qualcosa di piu’ classico e senza tempo e soprattutto qualcosa di piu’ ampio raggio. Potremmo ben dire che in un periodo in cui molti di noi sono forzati a spendere piu’ tempo dentro casa a causa delle restrizioni dovute al Covid-19, abbiamo bisogno di una fuga nella natura da cui il nostro desiderio di trasformare i nostri muri in viste.

Pierre Frey wallpaper
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TESSUTO

Alla fine ma non per importanza, vediamo alcune carte da parati in tessuto. Questa e’ la vera novita’ ed e’ fra tutti, il mio trend preferito. Le carte da parati in tessuto aggiungono un livello di matericita’ e un’ulteriore dimensione alla stanza, rendendo l’ambiente piu’ interessante senza dover aggiungere motivi o colori. Il rivestimento in tessuto puo’ essere naturale o sintetico. Quello sintetico e’ piu’ indicato per aree di gran passaggio.

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Vescom wallcovering
Rubelli wallcovering

Eccoci arrivati alla fine del post e alla fine dell’anno che poi e’ un altro inizio.

Vi auguro un anno sano, un anno di crescita e di benessere ma soprattutto vi auguro un anno pieno di gioia di vivere. 

Non possiamo sempre essere felici ma se impariamo a sviluppare l’abilita’ di goderci la vita a prescindere dalle avversita’, i nostri cuori saranno piu’ contenti.

Love, Elena.

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India Mahdavi per De Gournay

Sono cosi’ felice di mostrarvi lo spettacolare showroom De Gournay di Parigi, progettato da India Mahdavi come parte dell’evento Deco Off 2020. Solo India Mahdavi poteva creare un favoloso ed accogliente boudoir che riesce ad essere contemporaneamente molto belle epoque ed incredibilmente di tendenza. La designer ed architetto di origini iraniane-anglo-egiziane e’ indubbiamente illustre maestra nel creare associazioni di colori inaspettate e nel declinare al meglio tonalita’ brillanti e coraggiose, vestendole con dettagli femminili e con forme inusuali.

Lo showroom e’ composto da due grandi stanze. La stanza lounge con grandi sedute in velluto viola e’ imbellita dalla carta Abbasi in The Sky commissionata dallo storico atelier francese De Gournay. Il murales, parte della collezione PPP e’ ispirato dal lavoro del miniaturista Iraniano del sedicesimo secolo Reza Abbasi; la scena e’ pitturata a mano su una seta color verde acquamarina pallido . La moquette lilla, soffice e sontuosa, unisce questo spazio con la stanza adiacente tappezzata dalla versione arancio della carta Chez Nina. Immancabili nei progetti di India le poltroncine a fiore Charlotte in velluto rosa cipria.

Fotografie di Rebecca Reid (cortesia di De Gourney)
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The Birch, hotel dell’anno

The Birch e’ un hotel dove ci si diverte, si socializza, ci si riposa e si fanno attivita’ nella zona inglese di Hertfordshire, a 30 minuti da Londra Nord. Non male per un hotel di campagna, di fatti non sorprende che sia stato votato Hotel of the Year 2020 dal giornale inglese Times. A parte i molti spazi interni ed esterni (e bar) dove puoi incontrare o semplicemente passare il tempo, ci sono diversi workshop (laboratori di vetro soffiato, ceramica, panificazione), una stanza yoga, un cinema, un fattoria organica e uno spazio wellness. Le caratteristiche originali di questa proprieta’ Georgiana del 1763 sono state conservate e non sono state sovrastate dall’arredamento, una buona selezione di funzionali ma trendy pezzi vintage e nuovi. Gli interni sono stati curati dallo studio di architettura Red Deer,a cui i fondatori Chris King e Chris Penn hanno dato fiducia.

(Photos by Adam Firman, courtesy of The Birch Hotel)

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Maschile, zen ed originale

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Wabi Sabi Apartment dell’architetto Ucraino Sergey Makhno presenta cosi’ tanti livelli di interpretazione che concentrarsi solo sul fatto che il progetto aggrega l’estetica Giapponese e le tradizioni Ucraine sembra non essere sufficiente. La penthouse in Kiev, dove vive Sergey con la sua famiglia, unisce coerentemente elementi dalla terra (rami, muri d’argilla), caratteristiche industriali (soffitti di cemento, una cucina grigia e austera, un letto in metallo), dettagli naturali (il giardino verticale, le piante bonsai) scelte piu’ decorative (il verde chiaro della camera dei bambini, le ceramiche nere e bianche in uno dei bagni) e molti molti pezzi interessanti di arredamento.

Questo appartamento e’ al tempo stesso molto maschile, molto zen e molto originale; e’ al tempo stesso molto urbano e molto Giapponese ma costellato di riferimenti estetici Ucraini.

Immagini per gentile concessione di Studio Makhno.

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Mayday Mayday

Avrete sicuramente gia’ visto la lampada Mayday: e’ un pezzo iconico disegnato da Konstantin Grcic nel 1999 e prodotto da Flos dal 2000 in poi, lo trovate spesso nelle riviste di interni in alcune delle piu’ belle case al mondo. Di solito viene proposto in due colori, nero e arancione brillante ma per il suo ventesimo anniversario Flos ha realizzato una collezione limitata di 2.020 pezzi numerati in una confezione speciale. Questa edizione limitata Mayday ha un gancio in alluminio presso-fuso con inciso la firma del designer e il numero di serie.

E’ un oggetto da collezione per gli appassionati di design in vendita ad un prezzo raggiungibile anche non da un collezionista. Mi sa che mi tocca comprarla (non lo dite ad Alex pero’).

Photos by Bastian Achard, courtesy of Flos.

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Child Studio per Cubitts

Avevo finito l’ultimo post su Child Studio e il loro lavoro in 3D Casa Plenaire dicendo “Non vedo l’ora di vedere il loro nuovo progetto!” e finalmente e’ arrivato il momento!

Questa volta il duo Inglese (Che Huang e Alexy Kos) si e’ spostato a Brighton per arredare il nuovo negozio di Cubitts . Hanno preso ispirazione dal progetto fotografico di Martin Parr The Last Resort che rappresenta immagini della vita di spiaggia. Il fotografo Britannico e’ riuscito a catturare l’eccentricita’ dell’esistenza umana ordinaria con inusuali combinazioni cromatiche.

Studio Child ha disegnato il negozio di occhiali Cubitts usando due colori dominanti -un blu chiaro ceruleo e un giallo pallido- per ottenere un look modernista. Il risultato e’ fresco e contemporaneo.

Uno dei loro precedenti lavori, stra-pubblicato (ma noi siamo stati fra i primi!) e’ lHumble Cafe’ a Londra, un trionfo di rosa e formica.

Photographs courtesy Child Studio.

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Verde, rosa e oro: Felix Soho

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Chi non vorrebbe sorseggiare un bel caffe’ in questo momento a Felix Soho?

Dopo il grande successo di Felix Roasting Co. a Midtown a New York e le conseguenti centinaia di condivisioni delle sue foto su Instagram, il designer, direttore creativo e partner del progetto Ken Fulk e il proprietario Matthew Moinian hanno aperto lo scorso Agosto un altro negozio meraviglioso a Soho a Londra, il Felix Soho.

Come il parente Americano, gli interni sono affascinanti e accattivanti. I colori dominanti, un intenso blu-verde, un tenero rosa e il lucente oro uniscono i diversi materiali e motivi.

(Photographs courtesy Felix Roasting Co.)

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8 cose di Ikea che vale sempre comprare

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Ho letto da qualche parte che il fondatore di Ikea Feodor Ingvar Kamprad, uno dei piu’ grandi imprenditori di sempre, aveva un sogno semplice ma ambizioso quando ha fondato Ikea all’eta’ di diciassette anni: voleva che ci fosse un pezzo di Ikea in ogni casa. E’ quasi riuscito ad esaudire il suo sogno, Ikea e’ il marchio di arredamento e oggettistica per la casa piu’ famoso al mondo.

Ho selezionato 8 pezzi che sono assolutamente da comprare da Ikea, design ormai classici ai soliti prezzi convenienti della casa Svedese. Tutti si adatteranno perfettamente nella maggioranza degli spazi.

Stilren e’ un vaso in gres porcellanato dalla linea elegante che sta benissimo a contrasto con tutto.

La collezione Sinnerlig di Ilse Crawford, lanciata nel 2015 mi piaceva tutta e mi sono pentita di non aver comprato piu’ pezzi, molti non sono piu’ disponibili sfortunatamente. Uso il pendente Sinnerlig quando ho bisogno di una lampada a buon mercato che crea una luce diffusa e calda.

La Billy per anni e’ stata una delle poche librerie economiche profonda meno di 40 cm (28 cm). E’ un design molto semplice, sparisce all’interno di uno spazio che e’ quello che vuoi da una libreria che non sia di design.

La cornice Ribba viene usata in tutto il mondo, anche da artisti e designer, il che la dice tutta.

Di solito uso il tavolo Hol quando ho bisogno di un contenitore spazioso per i miei clienti., non l’ho mai usato come tavolo. Spesso gli faccio mettere dei cardini di modo che il coperchio diventi uno sportello e a volte lo pitturo.

Stilren vase
Gronodal chair
Sinnerlig light
Lustigt tool box
Ribba frame
Billy bookshelves
Lohals rug
Hol storage/table
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Jaime Hayon per EDIT Napoli

Il weekend scorso sono andata ad EDIT Napoli, un’innovativa, vibrante esposizione di design nella stupenda cornice del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore e, devo dire, mi e’ piaciuta molto. Prima di tutto, si e’ tenuta in un convento del 1200 con soffitti alti, un bel cortile e sale affrescate e non in un sterile spazio fieristico. Inoltre, EDIT Napoli ha esposto il lavoro di settanta talentosi designer che presentano oggetti, arredi, rivestimenti creati con processi artigianali.

EDIT Napoli non e’ confinata a San Domenico, si dirama attraverso la tumultuosa citta’ di Napoli con altri progetti espositivi in quattro incredibili luoghi d’arte e di cultura. Sfortunatamente non ho avuto abbastanza tempo per visitarli tutti (la prossima volta mi organizzo per stare tutto il weekend) e sono riuscita solo a vedere l’installazione di Jaime Hayon al Museo Civico Gaetano Filangieri. Il museo e’ incredibile, una gemma da visitare, un elegante wunderkammer di arte, artefatti e memorabilia. Ho fatto piu’ di 40 foto, siete fortunati che ne ho pubblicate solo una selezione!

Al centro della Sala Agata -la piu’ bella del museo- si poggia un enorme totem bianco con le creazioni di Jaime Hayon per Bosa, parte di Edit Cult, sezione di EDIT Napoli.

Mi e’ piaciuto moltissimo il contrasto fra le porcellane colorate di Jaime Hayon e le ricche e profonde tonalita’ dei muri e delle opere nella Sala Agata, come anche il contrasto fra la lucida liscezza degli smalti del designer spagnolo e gli intricati pattern delle cornici e degli arredi di questo spazio evocativo.

Sono andata con un mio amico, il fotografo Elio Rosato e ho incontrato Jaime che sembra essere una persona molto carina e gentile: quando il talento e’ accompagnato dal carattere risulta una combinazione esplosiva, come esplosiva, di conseguenza e’ la sua carriera.

Jaime Hayon fotografato da Elio Rosato.

(Foto mie con l’IPhone)

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