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Il divano angolare

Charles sofa by Moroso

Quando mi chiedono -per lavoro o per amicizia- un consiglio sul divano, la prima cosa che cerco di capire è cosa piace alla persona che ho davanti, che idea di relax ha ecc. La maggior parte delle persone, soprattutto in Italia, mi dicono che vorrebbero un divano angolare perchè è perfetto per sbragarsi davanti alla TV. Premetto che io non sono una che guarda molta televisione e di norma passo meno di due ore alla settimana davanti allo schermo (e meno male visto che quando lo faccio, guardo spazzatura come Geordie Shore o Fashion Hunters); faccio, quindi, fatica a capire questa passione per i divani angolari. Non metto in dubbio che siano comodi, che quando ne hai uno puoi anche evitare di comprare una poltrona, che a volte aiutano a delimitare un’area della stanza; li trovo però, spesso non adeguati allo spazio che li ospita ed esteticamente pesanti. La cosa più importante è scegliere il giusto arredamento per lo spazio a disposizione e non il contrario. Se non puoi vivere senza un divano angolare, per prima cosa prendi le misure della stanza accuratamente. Sembra ovvio ma non potete neanche immaginare quante volte vedo case con pezzi d’arredamento fuori misura. Come regola generica, nessun elemento dovrebbe essere preponderante. Se vivi in città dove di solito le case sono più piccole, tieni presente quando decidi il budget che il tuo divano angolare potrebbe non adattarsi alla tua prossima casa. I divani angolari, inoltre, non dovrebbero essere messi davanti a termosifoni perchè bloccano l’irradiazione del calore. Siccome di solito sono di grosse dimensioni, opta per modelli snelli, con le gambe o con braccioli poco spessi o senza braccioli. Se poi la stanza in cui lo metterai non è molto grande, scegli dei rivestimenti di colore chiaro. Ultima cosa, ma non per importanza, se puoi compra composizioni di elementi utilizzabili anche separatamente.

Gentry sofa by Moroso


                                                                                                 

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Cemento : Casa do Coto in Portogallo

E’ da qualche tempo che vorrei usare il cemento in uno dei miei progetti ma non mi è ancora capitato quello giusto e quando pronuncio la parola cemento davanti a uno dei miei clienti, leggo subito il panico nei loro occhi: immaginano di dover vivere in una scatola fredda, spoglia ed impietosa. Penso che quando il cemento è ben dosato e sapientemente mischiato con altri materiali e pezzi vintage o antichi, risulta molto più “morbido”.
Il cemento, infatti, ha un colore grigio non uniforme che sta bene con praticamente tutto ma ha bisogno di essere vestito con un arredamento caldo.  
L’hotel Casa Do Coto in Cedofeita Porto, Portogallo fa proprio questo in parte. La facciata storica nasconde un interno moderno in cemento caratterizzato da specchi barocchi, sedie vintage, bei pezzi di legno e scritte scolpite sui soffitti che danno una nuova prospettiva alle stanze.
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La casa della memoria

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Sono stata recentement invitata in a casa luminosa ed accogliente che mi ha colpito e ho fatto alcune foto da farvi vedere. Fin dai tempi degli Egizi e dei Greci, per secoli, la preoccupazione principale degli uomini che potevano permetterselo era di lasciare ai posteri tracce della loro vita. I potenti costruivano piramidi,  fori, tombe grandiose che resistessero nel tempo e tramandassero la loro memoria. I nostri tempi sono molto più effimeri e noi siamo abituati a cambiare casa, arredamento, partner e lavoro tanto spesso quanto il mio bisnonno cambiava cappello, se non più spesso. Per questo ereditare dei bei pezzi od oggetti ha un valore inestimabile. Questa casa è piena di mobili, quadri, oggetti intrisi di ricordi e di sentimenti e questo la rende unica ed affascinante.
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Come mi è sfuggito questo: Penhaligon’s, Regent Street, Londra

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Come mi è potuto sfuggire il nuovo negozio di Penhaligon a Regent Street l’ultima volta che sono andata a Londra? Inammissibile. Il nuovo spazio disegnato da Christopher Jenner è eccentrico ed estremamente attraente. Lo spazio presenta un vero e proprio mix di materiali (praticamente tutti: legno, piastrelle, tessuti, pelle, dettagli dorati, specchio e chi più ne ha più ne metta) e stili in modo meraviglioso. I colori principali sono il viola, il fucsia, il bianco e il giallo-verde. La nuova boutique di Penhaligon riesce nell’impossibile: è esagerata ma elegante, è esotica ma Eduardiana, è vecchio stile ma moderna.
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Hobbs Barbers Shop a Londra

 
Sono appena tornata da Londra dove ho passato qualche giorno innevato a cercare ispirazione, lavorare (poco, a dire il vero) e ad andare a zonzo con i miei amici del cuore.
Tanto per rimanere in tema di modi creativi per appendere quadri (vedi il mio post precedente), trovo la parete di questo piccolo bizzarro barbiere vicino a Borough Market a Londra molto intelligente. Cosa la rende accattivante, è infatti la disposizione degli oggetti e il colore dei muri, non tanto gli oggetti stessi. I pannelli rossi, le cornici viola e gli sprazzi d’oro e giallo valorizzano gli oggetti esposti; lo stesso muro in color crema è insignificante.
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La comoda sedia Maxima al Radisson Hotel

Le sedie devono essere prima di tutto comode (non è un caso che uno dei miei primi post era intitolato  “Cool ergonomic chair” e parlava di sedie ergonomiche*). Ho provato le sedie Maxima di Sawaya and Moroni al Radisson Blu Hotel e sono decisamente comode e solide. L’ultimo piano dell’hotel dove le foto sono state scattate ha una bellissima vista di Roma a 270° e un bar perfetto per aperitivi estivi ai bordi della piscina. L’intero piano sembra una una nave sui tetti di Roma. Il resto dell’hotel è ok, con alcuni bei pezzi di design e alcune buone idee ma ha bisogno di una rivisitazione.
* Uno dei miei più migliori amici mi prende sempre in giro, ogni volta che dobbiamo comprare un regalo per qualcuno, comincia a dire che vuole prendere una cool-ergonomic-chair. Colgo l’occasione per dirgli pubblicamente quanto è scemino.
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Camere da letto maschili e lineari

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living
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Quattro look lineari per la camera da letto, che defineri quasi maschili. Se vuoi andare sul minimale, è importante trovare il giusto equilibrio fra materiali naturali, tessuti di qualità e dettagli di carattere, altrimenti il risultato potrebbe essere spoglio e noioso. Inoltre, se si opta per questo tipo di look, bisogna tenere presente che funziona solo se tenuto ordinato e con pochi oggetti.
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The Glade, un nuovo concetto di trompe l’oeil

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Mi sono da poco imbattuta in una curiosa e sofisticata nuova versione di trompe l’oeil e non ho resistito, l’ho dovuto pubblicare.
Carolyn Quantermaine ha firmato, in collaborazione con l’artista belga Didier Mahieu il nuovo design di The Glade presso Sketch a Londra, ricreando un giardino esotico, decadente e onirico che funziona come sala da thè di giorno e cocktail bar la sera. Per riprodurre la profondità di una foresta, hanno ingrandito un’immagine presa da un biglietto di auguri, ci hanno dipinto sopra e l’hanno stampata, per poi tagliarla e riarrangiarla con la tecnica del decoupage. Il risultato finale cos’è? E’ carta da parati (il fatto che sia implicato un procedimento di stampa sembra suggerirlo)? E’ un trompe l’oeil (il fatto che sia implicato un processo di pittura e che l’effetto finale sia tridimensionale sembra suggerirlo)? E’ un decoupage? E’ un pezzo d’arte o un prodotto di design? Chi lo sa, so solamente che è bellissimo e assolutamente innovativo.
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Carte da parati meravigliose (anche) per bambini

Recentemente piovono bambini, molti miei amici (anch’io a dirla tutta) hanno procreato o stanno per procreare.  A parte l’immancabile preparazione mentale, tutti hanno dovuto ripensare e riorganizzare una stanza o uno spazio della casa per ospitare il bambino o bambina. Non sono un’appassionata di tenere perfettine rosine azzurrine camere da letto e penso che sia meglio, considerato quanto velocemente crescono, optare per un decor che risulti appropriato nel tempo.
A seguire troverete tre vivaci ‘funky’ carte da parati per la camera dei bambini che non vi sembreranno da bambino piccolo in poco tempo.
Tutte possono essere abbinate con semplici mobili di Ikea bianchi: un lettino, una cassetteria su cui cambiare il bambino (anche in questo caso un pezzo che potete riciclare) e una poltroncina vintage per allattare o dargli il biberon. Questo è tutto quello che veramente vi serve.

Guarda anche le carte da parati di Lapin qui o se cerchi un’altra soluzione creativa per la camera dei bambini, considera anche la possibilità di pitturare i muri di due colori.

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