Il ristorante Hueso, una storia di fratelli e di ossa

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Hueso è un ristorante in Guadalajara, in Messico progettato da Cadena+Asociados di Ignazio Cadena e gestito dallo chef Alfonso Cadena.

E’ un storia di fratelli e di ossa, in breve.

A prima vista, l’interno sembra essere dominato dal colore bianco e dal caldo colore degli arredi in legno. Ci vuole qualche attimo per capire pienamente e apprezzare la complessità delle decorazioni. I muri sono ricoperti da carcasse di animali, ossa, teschi, diversi oggetti rubati dalla cucina, ritagli di stoffa o carta, disegni di animali, scatole usate come cornici, pezzi di legno usati per incorniciare; tutto è rigorosamente pitturato di bianco, bianco o di un colore naturale.

Questa seconda pelle copre quasi ogni centimetro delle pareti fino al soffitto di questa bellissima costruzione anni quaranta nello stato occidentale di Jalisco. Davide Dormino nel suo studio ha fatto qualcosa di simile, creando angoli d’arte e di memoria.

A parte le tantissime ossa su cui vi lascio libero commento, rivestire i muri con oggetti pitturati nello stesso colore del muro è una buona alternativa alla solita paere ricoperto di cornici, disegni, foto e quadri di diversa forma e foggia.

Bellissimo il grembiule dello staff (nella foto lo chef e manager Alfonso Cadena): un’altra idea da copiare.

L’esterno del ristorante è ricoperto da semplici piastrelle bianche quadrate adornate con segni neri che tanto ricordano gli Aztechi.

Le ceramiche sono di José Noé Suro, le piastrelle di José Noé Suro e prodotte da C+A.

Fotografie di Jaime Navarro.