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in Mobili

Il nuovo sistema di mensole di Ikea e troppo Whatsapp

Settimana e fine settimana impegnativo per me e stasera non vedo l’ora di farmi una doccia e andare a letto a leggere. 
Ci sono giorni in cui mi sembra di non far altro che cercare di arrivare in tempo mentre il mio telefono accumula telefonate perse, messaggi di whatsup non letti ed email da aprire. 
Spesso mi chiedo se questa eccessiva e strabordante comunicazione permessa ed incentivata dai telefoni cellulari e dalla connessione, non sia, tutto sommato, una condanna. 
Non siamo più capaci di non dirci le cose. Sembra che la nostra individualità abbia solo senso se condivisa e per questo snaturalizzata. Non riusciamo più a non dire la nostra, a vivere la quotidianità senza condividerla. 
13 email e 46 Whatsapp da leggere.
13 email e 46 Whatsapp che cerchi di leggere mentre cammini verso la macchina, mentre cerchi il portafoglio in borsa o al semaforo mentre tuo figlio seduto sul sedile di dietro ti sat raccontando cosa ha fatto a scuola. 
PANIC!

Non compro una cucina di Ikea da qualche mese (nel 2014 e nel 2015 non ho prese ben 5!) e non sono aggiornatissima sulle le nuove collezioni. 
Non è, però, mai troppo tardi per recuperare con il sistema di mensole Falsterbo da poco nei negozi europei. 
Come quasi sempre quando parli di Ikea, questo è un prodotto ecomico ed un design trendy e pratico con quei piccoli cassetti e i ganci appendi-tutto. 
Si abbina bene con la cucina Torhamn (seconda foto dall’alta) e con gli accessori Vardagen (ultima foto dall’alto). 
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in Interni, Ispirazione

Nuovi modi di interpretare il geometrico

Il geometrico è di gran moda quest’anno, è tornato alla ribalta con l’invasione delle cementine e conseguentemente dei tradizionali disegni geometrici per pavimenti, per poi diffondersi fra i tessuti e le carte da parati. Ci sono molti motivi interessanti sul mercato ma quello che volevo proporvi oggi sono usi diversi del geometrico. Le piastrelle Dandelion, nella foto in alto a sinistra, sono disegnate da  Claesson Koivisto Rune per Marrakech Design. Sono cementine esagonali che possono essere posate fino a formare diversi disegni a seconda di come le giri e le abbini. Bolon (immagine in alto a destra) ha presentato una nuova idea di moquette, la Bolon Studio: segmenti in cinque forme e diversi colori che puoi unire come vuoi (e facili da sostituire se la moquette viene danneggiata o macchiata).
Nella foto sottostante uno dei possibili usi delle tessere di carta sintetica di Loco collection di Ixxi.
Ogni quadrato è formato da 2 triangoli stampati su entrambi i lati che puoi combinare come vuoi per creare il tuo quadro personale.
La mensola in legno  Doppelt di  Fundamental Berlin rende interessante un angolo e  da’ la possibilità di mettere in mostra piccoli oggetti.
Ultimo ma non per rilevanza, la carta da parati Circus di Cole & Son (sopra, foto di Paul Raeside per Living Etc.) è usata in quest’ambiente con l’arco per creare un fondale decorativo colorato, una bella ed economica alternativa alle opere d’arte di grande formato.
Come puoi vedere, quadi usi il famoso pensiero laterale, si possono combinare forma, colore e fantasie per creare dei prodotti nuovi e che permettono un certo grado di unicità.
in Ispirazione colori

Pastel pink

Voglio dipingere l’ingresso rosa pallido. Per qualche motivo sembra che non riesca a farlo ma l’intenzione c’è sempre. Il rosa pallido è uno dei colori più rassicuranti e facilmente abbinabili. Detesto il fatto che sia spesso associato con il lato femminile. I colori non hanno sesso.
Con questa affermazione, vi auguro buona Pasqua, una Pasqua piena di colore.
in Mobili

Room collection di Kyuhyung Cho

Chi dice che le librerie sono fatte per i libri? Sicuramente non quelle della Room Collection di Kyuhyung Cho che sono fatte più per essere guardate che per essere riempite di roba.
Durante questo lungo weekend del Primo Maggio, ho partecipato non a uno ma a ben due pic-nic con amici e bambini in un bellissimo parco vicino all’Appia Antica, qui a Roma, un’immensa area di natura selvaggia, rovine romane e sentieri segreti. Abbiamo camminato tantissimo e ho visto alcuni meravigliosi alberi con incredibili tronchi. Avrei voluto fare delle foto ma (purtroppo?) non sono una di quelle persone che ha sempre il telefono in tasca.
In un periodo in cui tutti sono fissati con il ferro ed il vintage, io sono assetata di bei pezzi fatti a mano in legno come quelli  di Kyuhyung Cho illustrati qui sopra.
Date un’occhiata anche alle coloratissime librerie Corners 
che ha disegnato quest’anno (terz’ultima foto dal basso) e presentate nello spazio Rossana Orlandi.
in Mobili

La scala di Charlie Styrbjörn Nilsson

Ho sempre apprezzato questo giovane designer Svedese da quando l’anno scorso ho visto
Ladder, una scala  a pioli fatta con tecniche di piegamento a vapore del legno. E’ un pezzo di arredamento che non passa inosservato!
Mi piace anche il Cabinet Luftig, il cui colore e forma mi ricordano gli armadi cinesi ma con un aspetto contemporaneo. I pomelli sono fatti di legno di cedro che diffonde all’interno dell’armadio un piacevole profumo e tiene lontani gli insetti. Le nervature ruotate delle ante vedo non vedo aggiungono interesse e movimento catturando la luce.
Charlie Styrbjörn Nilsson è sicuramente un designer da tenere d’occhio.

 

in Arte + artigianato, Mobili

Vako design

Scriverò solo poche righe oggi in segno di rispetto per tutte coloro che hanno perso le persone che amavano in un attacco tanto brutale come quello di venerdì a Parigi. 
Gli interessanti pezzi di design raffigurati qua sopra e sotto sono di Vakhtangi Darjania, in arte Vako, un ragazzo della Georgia che ora vive in America.
Vako Design si ispira ai principi dell’architettura socialista e usa prevalentemente compensato per creare dei forme che diventono molteplici oggetti. 
in Mobili

Gli eleganti arredi di Filip Janssens

Tornando a parlare di televisioni ancora (leggi il mio post “Serif TV: a pretty one for a change”), uno dei principali problemi nel piazzare degli schermi per casa, è che non stanno bene da nessuna parte (a parte i Mac). 
Se attacchi la TV al muro, ti ritroverai con una chiazza nera sul muro; se metti la televisione su un mobile, ti troverai con un blob nero su un mobile. Il miglior posto per televisioni è dove non si vedono, quindi dentro mobili appositamente fatti ma è una soluzione spesso logisticamente complicata.
L’altra alternativa fattibile è inserire lo schermo in una libreria o mobile attrezzato, dove l’attenzione non è solo sullo schermo.
Filip Janssens (scoperto su Tea.stylist) fa dei bellissimi mobili in legno dove qualsiasi televisione starebbe bene. Adoro come mette insieme volumi e alterna vuoti e pieni, adoro il legno che usa, riccamente venato. Mi piace il fatto che non abbia una formazione nel campo del design (ha studiato Francese e Latino) e ha lavorato per 20 anni come insegnante: è la prova che la creatività è viene alimentata da tante fonti e non ha confini.
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in Mobili

Il nuovo concetto di mensola di Vitra

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Probabilmente solo gli inglesi capiranno questo mio commento ma a volte mi risuona nella testa la frase “I want that one” (voglio quello là) con la stesso tono di Matt Lucas quando recita nei panni di Andy in “Little Britain”, uno dei programmi comici più divertenti degli ultimi anni*.
Beh, io voglio queste invece, queste mensole che sembrano protuberanze della roccia, disegnate da Ronan e Erwan Bouroullec per Vitra. Le Corniches sono disponibili in 3 diverse forme, misure e colori ad un prezzo onesto e sono abbastanza larghe da sostenere libri o da essere usate come svuota-tasche. Sono di per se oggetti di grande personalità, quindi rendono più interessanti qualsiasi cosa ci metti sopra, che siano anche oggetti ordinari (state solo attenti a rispettare le proporzioni fra oggetto e mensola).
*visione consigliata a chi vuole migliorare l’inglese.
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