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in Ispirazione

I pois di Marimekko

Oggi mi hanno chiesto un consiglio su come rimodernizzare un bell’appartamento spazioso a Monte Verde Vecchio; stavo cercando ispirazione per una carta da parati un pò divertente per coprire due grandi armadi a muro in legno scuro nel lungo corridoio, quando mi sono imbattuta in Marimekko. Conosco Marimekko da secoli e l’ho sempre associato con il design con i papaveri rossi e qualche altro design distintivi ma a dire il vero c’è un mondo Marimekko là fuori fatto di colori e divertimento! Guarda queste stoffe a pois. Non sono carine? Che dici, non piacerebbero anche a Yayoi Kusama (vedi anche il post precedente su “Alice nel Paese delle Meraviglie”)?
Dall’alto a sinistra:
-Cotone Rasymatto 
-Cotone Pieni Melloni 
-Cotone Rasymatto 
-Tessuto per rivestimenti Kienet Kivet
-Cotone Kompotti 
-Isot Kivet
-Tessuto per rivestimenti Praliini
-Cotone Kivet
in Ispirazione

Nuova collezione Marimekko

I was a bit short on inspiration this week, in fact I think I used up all of my inspiration on my clients and I have found it difficult to find something I wanted to show you and speak about. Marimekko though came to my rescue with its new collection that I find cheering and simply beautiful! I like some of the pieces from the fashion collection too!
in Arte + artigianato, Ispirazione

Yayoi Kusama’s “Alice in Wonderland”

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Il 28 Gennaio, uscirà la versione italiana di “Alice nel paese delle meraviglie” di Yayoi Kusama, quindi ho deciso di pubblicare alcune immagini di questo libro onirico. Abbiamo già parlato di questa geniale artista giapponese in un altro post ed in particolare del lavoro che ha fatto per Louis Vuitton ma visto che è così determinata a ricoprire il mondo di pois, non possiamo non dedicarle un altro spazio. La signora Kusama, un’eccentrica donna di ottantatre anni (vedi la foto qui di seguito) ha illustrato la famosa storia di Lewis Carroll con la sua arte e lo ha fatto in un modo inusuale, non narrativo ma estremamente appropriato. La sua arte, infatti, è perfetta per la storia, è in qualche modo infantile, giocosa ma anche arcana e ossessiva. “La mia arte ha origine da allucinazioni che solo io posso vedere“, ha detto durante un’intervista una volta. Da qui, il mio pensiero: se quello che possiamo vedere – i suoi disegni, sculture, spettacoli, films, installazioni- è solo originato dalle sue allucinazioni, vorrei allora poter vedere le  allucinazioni che originano il tutto, potrebbe essere un’esperienza migliore di qualsiasi droga esistente.
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