Tag

hotels

in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori, Mobili

Come usare il colore e alcune riflessioni sul presente

hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020

Una mia amica ha lasciato un commento sotto uno dei miei post su Instagram facendomi notare che recentemente ho pubblicato parecchie foto di alberghi e chiedendomi se questa tendenza nascondesse qualche desiderio recondito. La risposta e’ si’, sicuramente; nelle ultime settimane ho cominciato a sentirmi in trappola. Mi manca la dimensione dell’esplorare. Non posso neanche andare a vedere delle mostre, i musei in Italia sono aperti dal Lunedi’ and Venerdi’ fino alle 18.00, praticamente ci possono andare solo i pensionati che probabilmente a causa del Covid non vanno comunque. Dobbiamo portare pazienza, le cose prima o poi si sistemeranno anche se dubito torneremo alla normalita’ di prima.

Per tornare alla mia ossessione per gli alberghi, oggi volevo farvi vedere l’ Hotel Les Deux Gares. Posizionato fra la Gare du Nord e la Gare de L’Est a Parigi (da qui il nome), questo piccolo hotel ha tutto quello di cui hai bisogno, incluso una palestra e una zona per socializzare. Gli interni sono stati disegnati dall’ enfant-prodige inglese Luke Edward Hall e sono un ottimo esempio di come il colore puo’ transformare uno spazio. Il giovane designer ha abilmente mischiato attraenti verdi, gialli, rosa e celesti con tocchi di rosso, motivi geometrici, strisce, frange, leopardato e molto di piu’. Lo spazio appare cosi’ coerente perche’ i colori principali sono ricorrenti anche se usati in modi diversi: celeste e’ per esempio in un tessuto a strisce, un muro, lo sfondo di una carta da parati, una cornice.

Un incredibile fonte d’ispirazione!

hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020
hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020
hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, yellow tiles, yellow bathroom, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020
hotel le deux gares, hotel paris, yellow tiles, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020

Fotografie cortesia di Hotel Les Deux Gares.

in Interni, Ispirazione, Outdoor, Persone

The Birch, hotel dell’anno

The Birch e’ un hotel dove ci si diverte, si socializza, ci si riposa e si fanno attivita’ nella zona inglese di Hertfordshire, a 30 minuti da Londra Nord. Non male per un hotel di campagna, di fatti non sorprende che sia stato votato Hotel of the Year 2020 dal giornale inglese Times. A parte i molti spazi interni ed esterni (e bar) dove puoi incontrare o semplicemente passare il tempo, ci sono diversi workshop (laboratori di vetro soffiato, ceramica, panificazione), una stanza yoga, un cinema, un fattoria organica e uno spazio wellness. Le caratteristiche originali di questa proprieta’ Georgiana del 1763 sono state conservate e non sono state sovrastate dall’arredamento, una buona selezione di funzionali ma trendy pezzi vintage e nuovi. Gli interni sono stati curati dallo studio di architettura Red Deer,a cui i fondatori Chris King e Chris Penn hanno dato fiducia.

(Photos by Adam Firman, courtesy of The Birch Hotel)

in Interni, Ispirazione, Outdoor, Persone

Mi sono innamorata di questo rifugio

Ai piedi del Monte Rosa (dal colore che prende in certi momenti della giornata), in una sorte di valle tempestata di massi caduti come briciole dalle pareti rocciose, siede un rifugio costruito nel 1925 e ri-decorato nel 1980 (vedi i tavoli in formica), il Rifugio Zamboni-Zappa.

Ho passato una notte lì con Alex e Giulio e all’occasione ho fatto almeno una trentina di foto. Svegliarsi in questa location meravigliosa e fare colazione in questo rifugio dagli interni così particolari, è stata sicuramente un’esperienza da rifare.

Il rifugio si adagia proprio sotto la parete Est del Monte Rosa, offrendo un punto di vista unico sull’imponente massiccio. Per arrivare al rifugio, bisogna prendere due seggiovie da Macugnaga (o camminare, dipende dalle tue gambe) e poi arrampicarsi per sentieri panoramici e ghiacciai per circa un’ora (anche in questo caso, dipende dalle tue gambe).

Il rifugio è gestito da una coppia molto carina e amichevole e ospita la notte o anche solamente a pranzo.

Io vi raccomando vivamente di dormire lì (non vi scordate di prenotare).

Quando, a metà pomeriggio, gli ultimi gruppetti di visitatori va via, ti ritrovi all’ombra delle vette del Monte Rosa, circondato dalla forza della natura, in una solitudine epica ma protetto fra le pareti di questo bellissimo rifugio.

in Interni

Su per i monti

La mia storia d’amore con le montagne è cominciata quando, ad appena un mese di vita, mia madre mi ha portato ai piedi del Monte Rosa. Da allora, praticamente ogni anno vado ad omaggiare questa montagna imponente e a carpirne un pò di energia sacra.

Mentre aspetto di poter andare, vi farò vedere un albergo che siede perfettamente fra le cime Dolomitiche, nell’area sciistica vicino a Madonna di Campiglio.

L’albergo a 5 stelle Hotel Lefay Resort & Spa Dolomiti è stato progettato da Studio Apostoli e ha vinto l’Hospitality Design Award 2020, promosso dall’Hotel & Tourism Forum.

L’architettura è stata ispirata dalle case del luogo e conversa con il territorio circostante attraverso le numerose e spettacolari finestre nelle ali dedicate alla spa e negli spazi comuni, come anche nelle accoglienti camere.

(Fotografie di Mattia Aquila)

in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori, Mobili

Casa Hoyos, come rendere speciale la tradizione nel 2020

casa hoyos, ag studio, hotel san miguel allende, boutique hotel mexico, plusdeco blog, interior blog

Casa Hoyos, un hotel boutique a San Miguel De Allende, e’ proprieta’ della famiglia Hoyos per 4 generazioni. L’hotel occupa una tipica casa colonica Spagnola in una delle piu’ storiche citta’ del Messico ed e’ stata ristrutturata da AG Studio.

L’albergo con 16 stanze si sviluppa attorno al cortile e i suoi archi con i colori dello stemma di famiglia, nero e pesca, contrastato dai muri rivestiti di un giallo pungente.

La scelta degli arredi e’ originale, i colori e le forme dei pezzi, molti dei quali sono stati disegnati per questo progetto, sono sapientemente mischiati. Il risultato e’ innovativo e tradizionale al contempo e riesce perfettamente a preservare lo spirito del luogo.

Fotografie di Diego Padilla
in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori, Mobili

White in the City (but everywhere really)

In meno di un mese, andrò al Salone del Mobile, questa volta con l’accredito da blogger e non da professionista del settore quindi siate pronti per una miriade di foto.

Non vedo l’ora di scoprire cosa è veramente originale nel mondo dell’arredamento (ma parleremo di questo più tardi, più vicino alla data) e di visitare alcuni degli eventi organizzati a Milano, in quello che è chiamato il FuoriSalone. Sono molto curiosa di vedere, per esempio, le installazioni di White In The City

In alcune dei migliori luoghi di Milano, alcuni famosissimi architetti e designer sono stati invitati a fornire la loro interpretazione del colore bianco. L’evento è sponsorizzato dall’azienda di colore Oikos e diretto da Giulio Cappellini. 

Mi sono chiesta, qual’è la mia interpretazione del bianco?

Il bianco per me rappresenta l’inizio.

L’inizio è una delle più fasi importanti in ogni cosa. Il bianco è cominciare.

Negli spazi e nell’arte, anche dove non sembra esserci bianco, ad un certo punto c’è stato del bianco (le tele, la pittura bianca usata per mischiare i colori, i muri prima che venissero pitturati, i materiali colorati ecc.)

Il bianco è sfondo ma anche l’unico colore che sta bene davvero con tutto.

Nell’arte il bianco può essere predominante (vedi le opere White Cretto di Burri) o fungere da sfondo (vedi per esempio alcune delle opere di Keith Haring).

Iniziare qualcosa di nuovo o differente ha un’importanza enorme nelle nostre vita ed il  primo passo di un’altra importante fase che è cambiare; per questo associo il colore bianco al concetto di speranza.

Negli interni il bianco è il colore per eccellenza, nel senso che è l’unico colore che non passa mai di moda.

Non molte persone pittureranno i muri della casa verdi e lì lasceranno così per più di qualche anno.

E’ stato detto che il bianco è una scelta di comodo ma io la definirei invece una scelta classica, una scelta che funziona sempre.

Di seguito alcune immagini a prova del fatto che il bianco è ovunque, sempre.

Una stanza dell’ Hotel Room Mate Giulia progettata da Patricia Urquiola (che partecipa a White in the City).

Loley moquet di Studio Libeskind (che partecipa a White in the City).

Una stanza dell’ Hotel Room Mate Giulia progettata da Patricia Urquiola (che partecipa a White in the City).

Il fotografo Paulina Arklin ha fatto del bianco una scelta di stile per la vita.

Un esempio di come, anche in uno spazio molto colorato ed eclettico, il bianco è presente (fonte http://littlegreennotebook.com/).

in Interni, Ispirazione

Mazzini 31 Hotel: punchy colours and antique shades

Ho cominciato a lavorare per una società di produzione fighissima chiamata Allucinazione e sono felice di essere tornata alla normalità dopo la pausa natalizia. 
Ammetto senza remore di non essere una grande fan del Natale. 
Mi piace passare del tempo con la mia famiglia ed i miei amici, mi piace l’atmosfera festiva ma mi manca il mio spazio dopo un pò. Mi piace stare da sola a volte, ne ho bisogno. Ho bisogno di andare un pò in giro da sola. A volte ho bisogno di silenzio. 
Al contrario, il posto che vi faccio vedere oggi è da vivere.  Sarebbe un peccato non farlo.
L’Hotel Mazzini 31 è nel comune umbro di Monteleone, vicino a Terni, fondato nel 1052 da Orvieto. 
L’hotel è in uno stupendo palazzo con vista sulla campagna. 
Degli elementi d’arredo moderno sapientemente scelti e tutti i comfort possibili si inseriscono perfettamente nelle vecchie stanze; le eleganti sfumature pastello dei pavimenti e dei muri originali  esaltano magicamente i colori vivaci di alcuni mobili nuovi o nuovamente ritappezzati e le tonalità incisive dei inserti di plexiglass. 
Per vedere più foto, vai sul loro sito. 
 
in Interni, Ispirazione

I Mama Shelter Hotel di Philip Starck

15_March_Travel_News_Mama_Shelter-1
+deco_mama_shelter_hotels_5
Gli alberghi sono spesso un’infinita risorsa d’inspirazione; i nuovi hotel Mama Shelter disegnati da Philippe Starck  sono abbastanza abbordabili da permetterti di passarci qualche notte e guardarti ben bene in giro, rubare idee con i tuoi occhi. Philippe Starck è un pò comeKate Moss, è ovunque; inevitabilmente questa sua onnipresenza è un pò fastidiosa e lo ha reso un pò meno interessante, è indubbio tuttavia che sia un talento e che sia abile nell’interpretare i nuovi trend della strada tanto che poi danno vita a prodotti interessanti come gli Hotel Mama Shelter raffigurati nelle foto qui sopra. Mi piacciono moltissimo le righe bianche e gialle  nella prima foto, dà un senso ad uno spazio che altrimenti sembrerebbe solo uno spoglio corridoio esterno. Adoro la carta da parati con mille facce nella seconda foto con le due poltrone di gusto classico rivestite di un arancione brillante. I graffiti e le scritte sui muri neri delle camere da letto mi ricordano le lavagne- di stramoda adesso- e le maschere di plastica dei cartoni animati aggiungono una tocco giocoso al tutto. Adoro le pennellate di giallo limone come il calcetto nella lounge o la pittura murale nella camera da letto intelligentemente abbinata ad un rosa/arancio salmone. Philippe Starck è un ragazzo di  64 anni a cui piace iniettare divertimento e gioia nel suo lavoro.
Questi alberghi di tendenza (a Istanbul, Parigi, Marsiglia e Lione) sono ovviamente un successo, ricordate di prenotare in anticipo se volete andare.
P.S: Ebbene sì, quelle cose colorate che pendono dal soffitto nella terza foto dall’alto sono ciambelle.
in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori

Cemento : Casa do Coto in Portogallo

E’ da qualche tempo che vorrei usare il cemento in uno dei miei progetti ma non mi è ancora capitato quello giusto e quando pronuncio la parola cemento davanti a uno dei miei clienti, leggo subito il panico nei loro occhi: immaginano di dover vivere in una scatola fredda, spoglia ed impietosa. Penso che quando il cemento è ben dosato e sapientemente mischiato con altri materiali e pezzi vintage o antichi, risulta molto più “morbido”.
Il cemento, infatti, ha un colore grigio non uniforme che sta bene con praticamente tutto ma ha bisogno di essere vestito con un arredamento caldo.  
L’hotel Casa Do Coto in Cedofeita Porto, Portogallo fa proprio questo in parte. La facciata storica nasconde un interno moderno in cemento caratterizzato da specchi barocchi, sedie vintage, bei pezzi di legno e scritte scolpite sui soffitti che danno una nuova prospettiva alle stanze.
Close