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Cristina Celestino per Fornace Brioni

L’Italia è famosa in tutto il mondo per il suo raffinato artigianato tramandato da generazione in generazione ma anche per l’elegante creatività e l’abilità di progettare design che attraversano il tempo. In Italia ci sono molte imprese a gestione familiare che sono riuscite a raggiungere una clientela internazionale. Versace, Brunello Cucinelli, Trussardi, Natuzzi sono solo alcuni dei marchi creati da famiglie nel nostro paese: dopo tutto sappiamo tutti che gli Italiani sono persone di famiglia.

Queste imprese sono arrivati al successo, sono sopravvissute e hanno imposto il loro nome perché sono riusciti a mantenere la qualità di quello che producono ma anche a stare al passo del tempo anche grazie a collaborazioni illustri.

Fornace Brioni è stata creata nel 1920 dalla famiglia Brioni e fin da allora produce pavimenti in terracotta. La fabbrica è vicino Mantova, a Gonzaga ed è ancora dalla quarta generazione della famiglia (Alessio e Alberto Brioni).

Fornace Brioni sta vivendo un periodo di estrema popolarità grazie alla loro storia nella produzione della terracotta e grazie anche al matrimonio con l’architetto Cristina Celestino, direttore creativo del brand dal 2007.

Cristina Celestino ha disegnato alcune collezioni per Brioni: Scenografica prende inspirazione dalle scenografie Barocche; Giardino delle Delizie è ispirata delle grotte dei giardini rinascimentali; Giardino all’Italiana è basato dall’idea di disegnare la natura.

A seguire alcune immagini delle collezioni di Fornace Brioni disegnate da lei. Non sorprende se sono così diffusamente instagrammate.

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Guardami negli occhi

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Poveri i miei occhi: passo la maggiorparte del tempo dentro casa e/o davanti uno schermo. Mi sembrano quasi secchi i miei occhi costretti, sono così dispiaciuta per loro che pubblicare i meravigliosi piatti della collezione Lover’s Eye di Artefacto Madrid. Mi sembra un modo efficace e divertente di scusarmi con loro.

Gli Argentini Santi Carbonari e Franco Donati hanno avuto la brillante e poetica idea di collezionare piatti in porcellana antichi e vintage, restaurarli e decorarli con delle nuove stampe, attraverso un delicato processo di vetrificazione ad alta temperatura.

Hanno diverse collezioni e diversi soggetti. Le decorazioni dei piatti in porcellana contrastano e evidenziano le stampe fantastiche di soggetto vario, da paesaggi tropicali a quelli astrali, dai supereroi dei cartoni animati alle rockstar, dai collage agli occhi.

Avrei voluto pubblicare almeno altri venti piatti, ce ne sono di bellissimi!

Per vedere altri oggetti in porcellana su +DECO, clicca qui.

Immagini cortesia di Artefacto Madrid.

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Easy chic

Ciao a tutti, le cose vanno a gonfie vele in questo periodo, senza grosse novità ma suppongo sia meglio così.

Il lavoro procede bene, lentamente ma costantemente e sono finalmente riuscita a raggiungere una buona qualità di vita. Ho persino ripreso finalmente, dopo un anno di sola bici, a fare yoga. Per problemi di orario, non riesco più ad andare alla scuola di Astanga dove sono praticato per anni ma recentemente hanno aperto un’altro centro serio vicino a casa, dove hanno una lezione di Hatha alle 7.30 del mattino. Non l’avrei mai detto ma sono entusiasta dell’orario e la pratica mi piace molto, è quello che mi serve ora. A volte bisogna sapersi ascoltare ed essere pronti a cambiare direzione per assecondare i tuoi bisogni del momento.

La casa che voglio farvi vedere oggi riflette in parte il mio stato mentale: calmo, attento e appagato.

Questo  appartmento è stato pubblicato (via Planete Deco) sul sito di Entrance, un mediatore negli acquisti e vendite di proprietà e le foto sono di Anders Bergstedt.

Come puoi vedere la struttura è molto semplice: muri bianchi, finestre bianche, nessuna particolarità strutturale.

Ripropone una ricetta che funziona sempre: struttura bianca, elementi neri, dettagli trendy che catturano l’attenzione, tessuti grigi chiari e pochi pezzi vintage in legno. L’atmosfera è serena e le stanze sono inondate di luce. Dare un nuovo look ad un posto come questo è molto facile e non dispendioso, devi solo cambiare le cose alle pareti, alcuni dettagli ed i cuscini; è l’equivalente nl mondo degli interni del vestito nero.

A volte le cose semplici sono quelle che funzionano meglio nella vita di tutti i giorni. Sempre meglio, se in dubbio, non strafare.

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Proper Copper Design

Non ti sei ancora tolto la voglia di qualcosa di rame, il grande trend del momento? Beh, è arrivata l’ora.

Proper Copper Design ha una vasta selezione di oggetti in rame per arredare, incluse maniglie e pomelli.

Cambiare le maniglie o i pomelli di armadi e pensili, è uno modo facile e poco dispendioso per dare un nuovo aspetto alla casa.

Il rame ha un bellissimo colore caldo e delle maniglie o pomelli in rame renderanno sicuramente i tuoi armadi più interessanti; in alcuni casi possono distogliere l’attenzione dal pezzo di arredo in cui sono, che non è sempre un male.

Mi piacciono particolarmente quelli nella prima foto dall’alto ma nella finitura Fine Matt -Lightly Brushed (vedi le due foto qui di seguito con le ante bianche).

A parte le maniglie e i pomelli, Proper Copper Design propone rubinetti, stand per tablet, portacandele e diversi altri accessori.

Inoltre, il nome del brand, Proper Copper Design è un titolo perfetto per un post ma qualsiasi traduzione suonerebbe strana, proper è una di quelle parole inglesi impossibile da tradurre in modo soddisfacente.

Immagini dal sito Proper Copper Design website
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Italia contro Gran Bretagna

Devo ammettere che, anche se non ho neanche una goccia di sangue britannico in me (almeno credo) e sono fatta e cresciuta in Italia, mi sento in parte inglese. Forse perchè ho vissuto a Londra per qualche anno, forse perchè sono sposata con un inglese, o perchè la metà dei miei migliori amici e la mia famiglia di adozione sono inglesi, o perchè sono tanti anni che vivo fra le due culture, fatto sta che la cultura britannica mi è familiare quasi quanto la mia, nonostante le differenze di approccio alla vita.

Ad esempio il modo di decorare le case nei due paesi è molto diverso e dipende dal clima, dalle abitudini, dalla struttura ed aspetto degli spazi abitativi.

Ho chiesto a tre britannici che vivono in Italia una riflessione sui diversi approcci nel vivere e decorare le proprie case in Italia e in Gran Bretagna ed il risultato è interessante e fa pensare (o come dicono gli inglesi food for thought).

Ecco cosa le mie interviste ad Ashley, Michelle e Stephanie…assolutamente da non perdere!

ASHLEY

Dopo molti anni passati a Londra a lavorare nell’industria mediatica come presentatore, autore e produttore e quasi un anno a Napoli, Ashley Hames ha deciso che la felicità risiede a Palermo.

Ashley è  uno scrittore acuto ed una persona diretta, vera.

Potete comprare o scaricare il suo ultimo libro “Sette giorni per dirti ti voglio bene” su Amazon o leggere alcuni dei suoi articoli sul famosissimo sito The Huffington Post.

Visto cha probabilmente avrai visto molte abitazioni italiane a questo punto, siamo curiosi di sapere qual’è la differenza di approccio fra la Gran Bretagna e l’Italia nel decorare le case?

La casa per gli Inglesi è il posto dove guardare TV, ordinare cibo a portar via e dormire.

Per gli italiani è il posto in cui cucinare e cementare l’unità familiare. 

Il centro della casa italiana è il tavolo da pranzo, per gli inglesi una TV ultimo modello con suono surround.

In Inghilterra la gente investe e spende nella casa, gli Italiani preferiscono indossare i propri soldi.

Ad entrambe le nazionalità piace mettersi in mostra, solamente in modi diversi.

Da quello che ho visto, gli italiani tendono a decorare le proprie case con tante piccoli oggetti – argenteria varia e cimeli di famiglia, moltissime foto incorniciate, maschere appese al muro e magneti per il frigo, un mondo fatti di chincaglierie. 

Questo fatto in teoria potrebbe suggerire che gli Italiani sono disordinati quando in realtà è il contrario, sono ossessivamente ordinati nei loro spazi personali – un rifiuto del caos che giace fuori dalle porte delle loro case.

Le case britanniche tendono sempre più verso un ordine minimalista, tuttavia la pulizia approfondita rimane una preoccupazione minore per loro rispetto agli Italiani. 

Per gli Inglesi, il pubblico ed il privato -il fuori ed il dentro- sono parte di una stessa sfera, con un’atmosfera simile.

In Italia, la casa è cura e comodità, fuori è sfida e sopravvivenza. 

Com’è la tua casa dei sogni e dove vorresti che fosse? 

La mia casa ideale è piccola e semplice, un bungalow sulla spiaggia ad esempio, senza vicini, con molto spazio per far correre il cane, un bar e un caffè nelle vicinanze.

Ma penso che avrei bisogno anche di un attico in città – solo per i fine settimana- per rilassarmi un pò. E’ tutta una questione di equilibrio. 

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L’incredibile e pieno di oggetti studio del designer Piero Fornasetti.

MICHELLE

Michelle Grant è una fotografa, una graphic designer e una webmaster di talento capace di creare l’immagine di un prodotto o di un marchio dal nulla. Nata in Australia ma di adozione inglese dopo molti anni passati a Londra, vive adesso nella pittoresca campagna toscana con i suoi due bambini che parlano un impecccabile inglese e italiano con l’accento toscano.

Per vedere i suoi lavori, visitate il suo bellissimo sito www.michellegrant.com.

Visto cha probabilmente avrai visto molte abitazioni italiane a questo punto, siamo curiosi di sapere qual’è la differenza di approccio fra la Gran Bretagna e l’Italia nel decorare le case?

Moquet!!! Mi manca a volte una bella moquet 🙂

Dove vivo, in campagna, c’è molta enfasi nel mostrare materiali naturali, soprattutto con tinte rubate dall natura, e larghi imponenti pezzi d’arredo che attirano l’attenzione.

In Australia dove ho vissuto la mia infanzia, l’enfasi era maggiormente su spazi areosi e freschi che ti permettono di vivere fuori, mentre in Inghilterra è importante sfruttare al meglio la luce naturale. 

Com’è la tua casa dei sogni e dove vorresti che fosse? 

Un posto luminoso, soleggiato fatto di roccia e legno, sopra il mare…un posto come Gaeta sarebbe perfetto!!!

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Moquet Sisal a terra in un’abitazione inglese.

STEPHANIE

Nata in Grecia, Stephanie ha studiato a Londra per poi fare carriera come analista senior e internal audit in Scozia. Stanca dello stile di vita che lavorare nell’esigente ambiente finanziario implicava, ha deciso, dieci mesi fa, di venire a vivere a Roma (e già parla italiano benissimo!). Lavora come consulente linguistica per grandi compagnie e si dedica appassionatamente e con intelligenza alla scoperta della cultura e cucina italiana.

Visto cha probabilmente avrai visto molte case Italiane fino ad adesso, siamo curiosi di sapere qual’è la differenza di approccio nel decorare le case fra la Gran Bretagna e l’Italia?

Posso dire che ci sono molte differenze fra la casa britannica tradizionale e l’autentica dimora italiana.

La prima cosa che mi viene in mente pensando alla tipica casa inglese è la moquet che puoi anche trovare in bagno e spesso nelle stanze di piccole dimensioni. Inoltre, le tende pesanti colorate e le vetrine riempite di cineserie e piccoli ornamenti.

Nella casa italiana  le caratteristiche che trovi maggiormente sono gli  spazi grandi ed aperti pieni di cornici con foto di famiglia e una televisione in ogni stanza, senza dimenticare il terrazzo usato per buona parte dell’anno, con molte piante.

L’altra cosa che mi ha colpito è il fato che la cucina è il cuore della casa, traboccante di pentole e padelle, con maioliche colorate e il calore di famiglie riunite per cena mentre in una casa inglese, è quasi l’opposto, la cena è servita in sala sul divano davanti alla televisione.

Per riassumere, le case britanniche hanno un aspetto accogliente visto che sono decorate in maniera minimalista le case italiane sono spaziose abbastanza per ospitare arredi degni d’attenzione e foto incorniciate che ti fanno sentire a tuo agio.

What is your dream house like and where would it be?

La  mia casa ideale sono…. due case ideali; prima di tutto un appartamento in città con tutta la conseguente frenesia davanti alla porta di casa. L’appartamento sarà relativamente moderno con soffitti alti e lampade a pendente. Caratteristiche italiane come una grande cucina inondata tutti i tipi di utensili e con un grande tavolo con almeno dieci sedie.

Non può mancare il terrazzo esterno ricoperto da un vasto assortimento di fiori e piante e con una spettacolare vista di Roma. Tende veneziane a protezione della luce del sole con persiane colorate lasciate sempre aperte. La sala sarà arredata da un grande divano angolare e grandi mensole con moltissimi libri d’arte, di moda e cultura. La mia seconda casa sarà ovviamente in campagna vicino ad un lago, idealmente in Abruzzo o Puglia. La casa avrà un camino vero in un salone arredato con pezzi in legno. Comodi divani e panche sotto le finestre per ammirare la vista del lago o di un bosco. La cucina avrà un forno doppio piturato di verde considerato che la casa sarà tutta basata su colori naturali. Anche qui vorrei un grande tavolo, ma questa volta con due panche per lato. La stanza padronale sarà decorata con pavimenti in legno, tappeti, una toletta e un grande letto con una testata in legno. 

Il bagno avrà una grande vasca e una doccia aperta. Il giardino sarà pieno di noccioli e mandorli e cespugli di diverse tipi di bacche e una piccola serra con il mio orto. Questa è, per qualche motivo, la mia casa dei sogni, uno spazio da condivivere con la mia famiglia ed i miei amici per tutta la vita. 

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Un ottimo esempio di uno spazio conviviale tipicamente italiano a Palazzo Orlandi.

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Le belle pentole e padelle di KnIndustrie

Pentole e padelle sono parte predominante dell’arredamento della cucina, li usiamo praticamente tutti i giorni e se sono oggetti di qualità, li teniamo per sempre.

Sfortunatamente spesso non riteniamo necessario investire in pentole e padelle di un certo livello anche se ne varrebbe la pena, perché i pezzi giusti durano per sempre e li devi comprare solo una volta nella vita; inoltre, se sono belli  non ti dovrai più affannare a nasconderli negli armadi ma sarai felice di lasciarli a vista, che non è da poco.

KnIndustrie è un brand italiano lanciato nel 2011 che costruisce a mano strumenti e utensili per la cucina solidi, belli ed eco-sostenibili.

La pentola in vetro trasparente è il pezzo visivamente più accattivante ma anche la linea Beyond Basic (seconda immagine dall’alto), con maniglie in noce che puoi usare con molte altre casseruole di KnIndustrie, è assolutamente da considerare.

Anche i taglieri fatti di acciaio, ceramica e legno sono molto belli, mi ricordano le stupende ceramiche Déchirer disegnato da Patricia Urquiola per Mutina.

Per darvi un’idea dei prezzi, la pentola trasparente in vetro costa circa 200 dollari. Una pentola standard di Ikea costa circa 40 dollari ma non è un oggetto per la cucina duraturo di cui vantarsi, non credi?

KnIndustrie utensili, padelle, pentole, taglieri per cucina

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BBQ fumanti

Sono appena tornata da un fine settimana in Worcestershire, Gran Bretagna e devo ammettere che quando splende il sole, l’Inghilterra è uno dei più bei paesi al mondo. La campagna era rigogliosa e spruzzata di fiori, i fiumi gorgogliavano, la gente era allegra ed i pavoni saltavano qua e là. Il tempo perfetto per un pranzetto con amici e parenti e con uno di questi curiosi barbeque. 

Quelli marcati con una stellina sono i più abbordabili, gli altri sono più costosi e purtroppo il più caro e quello fatto a maiale.
   
From top left/Dall’alto a sinistra:
Eva Solo : “Table Grill”
Eva Solo : “Grill Globe
-Barbecook : “Puuur
-Focus : “Sigmafocus” bbq
-Astor : “Bruce” grill
-Mom : “Walzer” coal grill 
-Traeger :  “Lil’ Pig” grill
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