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L’esplosione colorata di Yinki Ilori

Come Camilla Walala, Yinki Ilori ha fatto del colore la sua cifra stilistica. Negli ultimi anni Yinki ha colorato Londra (dove vive e lavora) e Instagram e recentemente ha lanciato una collezione di articoli per la casa ispirata alla sua educazione e cultura Britannica-Nigeriana. La collezione include cuscini, tappeti, tazze, tovagliette, piatti, tovaglie, calzini, stampe con diversi motivi geometrici e combinazioni esplosive di colori. Ho selezionato alcuni dei pezzi che preferisco ma vi consiglio di andare a vedere tutta la collezione sul sito di Yinki Ilori.

Images courtesy of Yinki Ilori

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Vivere in un museo

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Palermo e’ una delle mie citta’ preferite al mondo. E’ intrigante, affascinante, esotica, elegante ed un posto dove la vita sembra possa essere dolce, un posto che ti attrae come una sirena in un mare omerico. Ogni volta che vado a Palermo, scopro qualcosa di nuovo e parto con un nuovo bagaglio pieno d’ispirazione. Non sorprede che il mio amore per questa citta’ aumenti di volta in volta.

Una delle mie recenti scoperte e’ Palazzo Contefederico, a pochi passi dal vivace mercato di Ballaro‘. Questo palazzo seicentesco e’ ancora abitato dal Conte Alessandro Federico e dalla sua famiglia; uno dei figli del conte mi ha guidato per le meravigliose stanze del Palazzo Contefederico. Il fatto che le visite siano tenute da un membro della famiglia e il fatto che e’ ancora la loro casa rende l’esperienza unica.

E’ una visita molto interessante anche per gli appassionati di interior design visto i coloratissimi pavimenti originali , i quadri, le foto e le cornici, i preziosi tessuti e parati, i colori, i numerosi bellissimi scorci. Potete farvi un’idea dalle mie foto qui sotto.

A Palermo da non perdere e’ anche la collezione privata di maioliche a Le Stanze al Genio, di cui ho scritto qualche tempo fa.

Purtroppo invece il negozio vintage Mercurio & C che sono andata a fotografare l’anno scorso (vedi il post) ha chiuso e ha lasciato posto ad un’anonima gioielleria (originariamente era una gioielleria ma non anonima).

(Fotografie di Elena Giavarini)

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Verso la perfezione, a Varsavia

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Abbiamo parlato più volte del fatto che amo le cose vecchie per la loro qualità e per la storia che si portano dietro.

Gli appartamenti molto moderni e spogli non fanno per me.

C’è però un’eleganza contemporanea che sfrutta il fascino di materiali naturali, ispirazioni dal passato, la sartorialità immobiliare e che non stanca mai. E’ il ben fatto con gusto.

Questo appartamento a Varsavia, arredato da Marta Chapkra di Studio Colombe, ne è perfetto esempio. A dire il vero, tutto il lavoro di Studio Colombe ne è esempio.

Il pavimento in legno a spina di pesce e una sofisticata scelta di colori fa da sfondo a pezzi ricercati. La scelta dei colori murali, tutti chiari, non è banale. Il bianco è declinato in molte sfumature, non è mai semplicemente bianco. I tessuti inseriscono colore e struttura.

La cucina, su misura come molti degli arredi, è particolare ma sobria. L’inserzione di tondi in legno, la divisione in riquadri, i due colori, il backsplash in marmo sono tutti elementi vincenti.

Le cornici a muro, piccole e discrete, aggiungono interesse senza predominare la scena.

In questo appartamento mi ci trasferirari domani senza cambiare nulla. Raramente mi capita di dire una cosa del genere ma in questo caso c’è quell’equilibrio fra qualità e gusto che mi conquista ed il fatto, non scontato, che sembra una casa comoda, piena di armadi e spazi da vivere facilmente.

Se vuoi vedere altri spazi belli e ben fatti, guarda la casa ricavata in una vecchia chiesa in Australia e la ristrutturazione di una vecchia stalla a Londra.

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Il bianco è tornato (o i divani curvi)

Finalmente il bianco è tornato di moda, o meglio, i bianchi ed i beige sono tornati di moda.

Nel design di interni e nella moda, la tendenza torna a prediligere arredamenti che non passano di moda, tornano i materiali e le tinte naturali e un sano appetito per la qualità e il classico.

Gli interni di Andreas Martin-Löf rappresentano perfettamente queste nuove intenzioni.

Lo studio di Andreas Martin-Löf si trova a Stoccolma in Svezia e vanta un portfolio che gli è valso molti premi.

L’appartamento nelle foto qui di seguito è la casa dell’architetto Andreas Martin-Löf a Vasastan, Stoccolma.

E’ uno spazio curato nei minimi dettagli, essenziale ma non freddo; nel complesso è un luogo che infonde calma.

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Non sempre meno è meglio

Non sempre meno è meglio e questa casa a Brentford, Inghilterra, ideata da Doris Lee, sembra esserne la prova. E’ un subbuglio di colori, motivi e quadri e carte dal gusto surreale.

Questo è probabilmente il progetto più stravagante di Doris, un’auto-didatta interior designer nata in Australia ma da 10 anni a Londra.

Ha scelto un blu profondo per la cucina e la zona giorno, ravvivato da accenti di verde smeraldo. Alcuni muri sono ricoperti da sughero, un materiale abbastanza usato negli anni Ottanta in alcuni paesi Mediterranei e tornato di moda quest’anno.

Ci sono molte carte da parati in sughero sul mercato ma sfortunatamente non posso consigliarvi nessun posto dove acquistarla in particolare perchè non l’ho mai (o ancora) usata; forse uno di voi, può suggerire qualche marchio che ha della buona carta da parati in sughero!

Doris ha poi scelto altre carte frizzanti e fantasiose e tanti quadri e oggetti giocosi e un pò retrò. Anche i tessuti usati non sono scontati ma aggiungono ulteriore carattere al progetto.

Nel complesso è di sicuro uno spazio interessante.

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I piatti di Tokyo Design Studio

Ciao a tutti, siamo tornati dalle vacanze in California e sono ancora un pò sfasata a causa del fuso orario.

Ci siamo svegliati alle 5 o alle 6 di mattina tutti i giorni da quando ci siamo atterrati e abbiamo combattuto con colpi di sonno indomabili ed inaspettati durante la giornata.

Il lato positivo di essere jet-lag alla fine di Agosto è che Roma è ancora vuota per cui puoi approfittare delle alzatacce per vedere l’alba nei posti più affascinanti della città.

Ho pubblicato alcune foto del mio viaggio su Instagram: se volte vedere le mie visioni e viste, seguitemi, vi prometto che ne vedrete delle belle!

Sto preparando il post d’inizio Settembre (un pò come il numero di Settembre delle riviste di moda) che sarà interessante sotto diversi punti di vista ma nel frattempo voglio farvi vedere questi meravigliosi piatti di Tokyo Design Studio.

Sono il perfetto regalo di matrimonio. Mi piacciono molto i piatti in porcellana della collezione Onyx Noir: su questi piatti qualsiasi cosa cucinerai, sembrerà uscito da Master Chef!

Per ulteriori idee, vedi anche i piatti di Oka in stile indiano, le bellissime apparecchiate di Casa Perrin, le ceramiche da tavola ispirate ai tatuaggi dei marinai di Mutti, 

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Train your eyes

La parte migliore di avere un blog ben avviato è che designer da tutto il mondo ti contattano per un saluto e per presentare i propro design (già in passato facevo questa considerazione, nel post su Valerio Vidali).

La settimana scorsa, una gentile giovane designer cinese , Yingjie Chen, mi ha scritto un’email offrendomi l’opportunità di scoprire le sue collezioni.

Nonostante sia giovanissima, il suo curriculum è ricco di competenze e riconoscimenti.

I suoi pezzi sono belli e facili da spedire (quindi a ridotto impatto ambientale) perché si piegano e sono smontabili.

Ho fatto a Yingjie Chen alcune domande riguardanti il suo approccio al design e la sua ispirazione:

Hai sempre avuto il desiderio di disegnare oggetti di design?

“Il mio interesse nel disegnare oggetti è cominciato quando ho intrapreso la mia laurea triennale in design industriale. Mi piace risolvere i potenziali problemi di prodotti esistenti ed analizzare l’interazione degli utenti con i prodotti. ”

Chi sono i designer che ti ispirano? 

“Sono stata ispirata da molti designer e architetti. Quello che mi ha ispirato maggiormente è il designer francese Philippe Stark. Il suo design spazia da un piccolo spazzolino da denti a grandi progetti e i suoi prodotti hanno tutti una grande personalità. Sono anche ispirata da I.M Pei, Renzo Piano, Frank Lloyd Wright e molti altri. ”

Quale oggetto di uso quotidiano di sarebbe piaciuto disegnare? 

“Mi piacerebbe disegnare più prodotti per la cucina, come frullatori, pentole e utensili. Mi piace cucinare e mi rendo conto che un prodotto per la cucina ben disegnato può fornire all’utente un’interazione più funzionale e una migliore esperienza.”

Qual’è il tuo consiglio per i giovani designer? 

“Train your eyes! Esercita gli occhi! Esplora tutto quello che c’è intorno a te, dalla natura alle costruzioni, dagli animali ai prodotti. Penso che in quanto designer, tu debba avere un occhio attento a vedere le cose belle nella vita e trarne ispirazione. La cosa bella di essere un designer è che abbiamo il potere di creare prodotti funzionali e estetici, che migliorano la vita di tutti i giorni della gente.

Adesso vivi negli Stati Uniti, cosa ti manca della Cina? 

“Studio negli Stati Uniti da quattro anni e quello che mi manca di più è sicuramente la mia famiglia che ha sempre supportato i miei studi e la mia carriera. Mi manca anche la cucina cinese!”

 

Sono sicura che Yingjie Chen farà una carriera brillante e spero che quando verrà a Roma mi chiamerà per un caffè e una chiacchiera sul design e la cucina cinese!

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Un appartamento informale a Roma

Nascosto una di quelle piccole, fascinose strade che si trovano solo a Roma, questo appartamento è a due passi dal vocio di Campo de’ Fiori e da negozi e bar, in una parte del centro dove si trovano ancora artigiani e Romani veri seduti a sorseggiare spritz. Quando hanno progettato questa casa, i due architetti e proprietari Edoardo RosatiOlimpia Stacchi  di Architects at Work Studio volevano creare uno spazio dal look informale, intento pienamente riuscito.

Il living è aperto e luminoso ma diviso visivamente in zone d’uso da una struttura in cemento, da pilastri e colonne che servono anche come supporto per i rivestimenti della cucina e per il tavolo. Molte sono le soluzioni ed i dettagli pensati dai due architetti che rendono questa casa trendy ma intramontabile allo stesso tempo: la combinazione di tavole di due diverse misure del pavimento in legno, gli zoccoli disegnati per l’occasione, la cucina ed il tavolo sospeso in vetro ed acciaio, il guardaroba ad hoc, tanto per citarne alcuni. Una convivenza equilibrata di vintage e nuovi arredi rendono la casa personale senza strafare.

I colori neutrali delle pareti danno continuità allo spazio e alle stanze e evidenziano alcuni elementi come il letto in stile scandinavo, la collezione di polaroid, la vetrina da infermiere in cui conservano gli oggetti collezionati nei viaggi.

La vista incantevole completa il valore di questo appartamento, nido della creatività e della vita insieme di questa coppia di giovani architetti.

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I tatuaggi da marinaio e la nonna

Questo è un post per quelli che hanno tatuaggi, ma non solo.
Per esempio Io non ho tatuaggi. Il mio gusto ed il mio senso estetico sono sempre in continua evoluzione e non ho mai desiderato avere li legame di un segno indelebile sulla mia pelle.
Sono felice di non averlo fatto, in tutta onestà. Oggigiorno avere tatauggi è più comune che non averne, anche gli ultrasessantenni hanno dei tatuaggi e l’affascinante senso di ribellione insito nell’incidere inchiostro sulla pelle è, a mio avviso, sparito.
Rimane il gusto estetico e su quello non mi pronuncio.
Se avessi voluto fare un tatuaggio, avrei probabilmente optato per un cuore o una ragazza stile marinaio o un design da mafia giapponese.
Quando ho visto queste bellissime ceramiche di Eva Gernandt, mi hanno subito fatto pensare ai tatuaggi dei marinai. Adoro questi piatti e scodelle di By Mutti la connessione mentale con la vita avventurosa e spregiudicata dei marinai e l’inevitabile associazione con il mondo dei tatuaggi rende questo servizio d’ispirazione antica molto street-style.
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