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L’esplosione colorata di Yinki Ilori

Come Camilla Walala, Yinki Ilori ha fatto del colore la sua cifra stilistica. Negli ultimi anni Yinki ha colorato Londra (dove vive e lavora) e Instagram e recentemente ha lanciato una collezione di articoli per la casa ispirata alla sua educazione e cultura Britannica-Nigeriana. La collezione include cuscini, tappeti, tazze, tovagliette, piatti, tovaglie, calzini, stampe con diversi motivi geometrici e combinazioni esplosive di colori. Ho selezionato alcuni dei pezzi che preferisco ma vi consiglio di andare a vedere tutta la collezione sul sito di Yinki Ilori.

Images courtesy of Yinki Ilori

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Virgil Abloh x Ikea, ci siamo quasi!

Finalmente, il primo Novembre, l’anticipitassima collezione di Ikea disegnata da Virgil Abloh sarà disponibile nei negozi di tutto il mondo del colossale marchio svedese.

La collezione Markerad conta 15 pezzi: 3 tappeti, un orologio da muro, due borse per lo shopping, un divanetto, una sedia, un tavolo, una vetrinetta, uno specchio e una riproduzione della Monna Lisa retro-illuminata.

Come praticamente qualsiasi cosa ideata da questo poliedrico designer di moda, artista, DJ e imprenditore la collezione sarà probabilmente un gran successo. La lunga e ben cadenzata campagna di lancio di Ikea aiuterà senza dubbio l’esito dell’operazione.

Penso che prenderò l’orologio Temporary, il pezzo che mi piace di più…..sempre se sono abbastanza veloce!

(Foto di Ikea)

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I mobili per bambini che gli adulti invidiano

Buonasera miei amati lettori,

Spero che stiate bene. Io non mi lamento, ho molte cose che bollono in pentola. Ho appena cominciato un nuovo progetto, la ristrutturazione di un appartamento di 140 metri quadri, fortunatamente vicino a casa.

Ho così tante idee, spero solo di poterle realizzare!

Il mio sito è quasi pronto e ve lo farò vedere presto insieme al video di presentazione della mia attività di interior design personal shopping.

Come vi dicevo, sono in periodo molto prolifico creativamente, a volte penso che dovrei aprire uno studio, dove portare avanti vari progetti in vari in collaborazione con persone che stimo, anch’esse con teste fumanti come la mia!

Nel mio studio, metterei sicuramente una Bambi Chair e una Marshmallow Chair di Kinder Modern (un negozio online che vende incredibili arredi di design per i bambini) per un pò di leggerezza anche se probabilmente sono troppo larga e lunga per usarle.

Qui di seguito vi presento una selezione di cose carine che puoi trovare su Kinder Modern e che portano varie firme. I tappeti sono perfetti anche per gli adulti.

I prezzi sono lontani da marchi come Ikea ma dovete considerare che stiamo parlando di pezzi di design che vorrai tenere anche quando i tuoi figli cresceranno e se ne andranno di casa.

Per ulteriori idee, guarda le belle stampe di Castle or i furbi arredi di Rafa Kids.

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Non adatto a chi soffre di vertigini!

Buona sera miei amatissimi lettori, come state?

Io sono felicemente stra-impegnata. Il lavoro va a gonfie vele, Giulio ha appena cominciato la prima elementare e noi stiamo pensando di cambiare case ma avremo modo di parlare di questo piu’ in là.

Oggi volevo presentarvi un’idea inusuale e intelligente di Scott Jarvie, una mente creativa scozzese che si muove senza esitazione fra posizioni da direttore creativo e designer.

Il Void Rug (‘tappeto vuoto’) è fatto di lana merino al 100% ti da l’impressione di vuoto sul pavimento quanto visto da un particolare angolo.

Non è in vendita ancora ma è in fase di produzione per il mercato in versione rotonda e rettangolare.

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Seletti e Studio Job presentano “Blow”

E’ solo mercoledì. Lo scorso weekend è un ricordo lontano e il prossimo un’oasi lontana.

Avete bisogno di un’iniezione di divertimento e leggerenza. Eccola!

L’ultima, scintillante, collezione Seletti firmata da Studio Job che non si poteva non chiamare Blow.

Comprerei il divano Hot Dog e i tappeti per un ostello, la lampada a neon Mouth per un single e la lampada da tavolo Banana per me!

P.S: Guarda i mosaici Bisazza di Studio Job, clicca qui.

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La nuova collezione Stunsig di Ikea

Ikea ha appena lanciato Stunsig una collezione in edizione limitata disponibile da Giugno in tutti i negozi del brand svedese.

Questi divertenti articoli per la tavola, cuscini, tappeti e biancheria da letto sono stati disegnati dagli artisti e designer emergenti ma già ben conosciuti

rédérique Vernillet, Malcolm Stuart,Pinar & Viola, Steven Harrington, Team Hawaii e Tilde Bay.

Le collezioni di Ikea in edizione limitata sono sempre più interessanti; alcuni usano addirittura le stoffe di queste linee per fare vestiti il che la dice lunga.

A me piacciono particolarmente il tappeto con la grafica bianca e nera e il tappeto dalla forma inusuale tutto colorato.

E a voi? Qual’è il vostro pezzo favorito della nuova collezione Ikea Stunsig?

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White in the City (but everywhere really)

In meno di un mese, andrò al Salone del Mobile, questa volta con l’accredito da blogger e non da professionista del settore quindi siate pronti per una miriade di foto.

Non vedo l’ora di scoprire cosa è veramente originale nel mondo dell’arredamento (ma parleremo di questo più tardi, più vicino alla data) e di visitare alcuni degli eventi organizzati a Milano, in quello che è chiamato il FuoriSalone. Sono molto curiosa di vedere, per esempio, le installazioni di White In The City

In alcune dei migliori luoghi di Milano, alcuni famosissimi architetti e designer sono stati invitati a fornire la loro interpretazione del colore bianco. L’evento è sponsorizzato dall’azienda di colore Oikos e diretto da Giulio Cappellini. 

Mi sono chiesta, qual’è la mia interpretazione del bianco?

Il bianco per me rappresenta l’inizio.

L’inizio è una delle più fasi importanti in ogni cosa. Il bianco è cominciare.

Negli spazi e nell’arte, anche dove non sembra esserci bianco, ad un certo punto c’è stato del bianco (le tele, la pittura bianca usata per mischiare i colori, i muri prima che venissero pitturati, i materiali colorati ecc.)

Il bianco è sfondo ma anche l’unico colore che sta bene davvero con tutto.

Nell’arte il bianco può essere predominante (vedi le opere White Cretto di Burri) o fungere da sfondo (vedi per esempio alcune delle opere di Keith Haring).

Iniziare qualcosa di nuovo o differente ha un’importanza enorme nelle nostre vita ed il  primo passo di un’altra importante fase che è cambiare; per questo associo il colore bianco al concetto di speranza.

Negli interni il bianco è il colore per eccellenza, nel senso che è l’unico colore che non passa mai di moda.

Non molte persone pittureranno i muri della casa verdi e lì lasceranno così per più di qualche anno.

E’ stato detto che il bianco è una scelta di comodo ma io la definirei invece una scelta classica, una scelta che funziona sempre.

Di seguito alcune immagini a prova del fatto che il bianco è ovunque, sempre.

Una stanza dell’ Hotel Room Mate Giulia progettata da Patricia Urquiola (che partecipa a White in the City).

Loley moquet di Studio Libeskind (che partecipa a White in the City).

Una stanza dell’ Hotel Room Mate Giulia progettata da Patricia Urquiola (che partecipa a White in the City).

Il fotografo Paulina Arklin ha fatto del bianco una scelta di stile per la vita.

Un esempio di come, anche in uno spazio molto colorato ed eclettico, il bianco è presente (fonte http://littlegreennotebook.com/).

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Italia contro Gran Bretagna

Devo ammettere che, anche se non ho neanche una goccia di sangue britannico in me (almeno credo) e sono fatta e cresciuta in Italia, mi sento in parte inglese. Forse perchè ho vissuto a Londra per qualche anno, forse perchè sono sposata con un inglese, o perchè la metà dei miei migliori amici e la mia famiglia di adozione sono inglesi, o perchè sono tanti anni che vivo fra le due culture, fatto sta che la cultura britannica mi è familiare quasi quanto la mia, nonostante le differenze di approccio alla vita.

Ad esempio il modo di decorare le case nei due paesi è molto diverso e dipende dal clima, dalle abitudini, dalla struttura ed aspetto degli spazi abitativi.

Ho chiesto a tre britannici che vivono in Italia una riflessione sui diversi approcci nel vivere e decorare le proprie case in Italia e in Gran Bretagna ed il risultato è interessante e fa pensare (o come dicono gli inglesi food for thought).

Ecco cosa le mie interviste ad Ashley, Michelle e Stephanie…assolutamente da non perdere!

ASHLEY

Dopo molti anni passati a Londra a lavorare nell’industria mediatica come presentatore, autore e produttore e quasi un anno a Napoli, Ashley Hames ha deciso che la felicità risiede a Palermo.

Ashley è  uno scrittore acuto ed una persona diretta, vera.

Potete comprare o scaricare il suo ultimo libro “Sette giorni per dirti ti voglio bene” su Amazon o leggere alcuni dei suoi articoli sul famosissimo sito The Huffington Post.

Visto cha probabilmente avrai visto molte abitazioni italiane a questo punto, siamo curiosi di sapere qual’è la differenza di approccio fra la Gran Bretagna e l’Italia nel decorare le case?

La casa per gli Inglesi è il posto dove guardare TV, ordinare cibo a portar via e dormire.

Per gli italiani è il posto in cui cucinare e cementare l’unità familiare. 

Il centro della casa italiana è il tavolo da pranzo, per gli inglesi una TV ultimo modello con suono surround.

In Inghilterra la gente investe e spende nella casa, gli Italiani preferiscono indossare i propri soldi.

Ad entrambe le nazionalità piace mettersi in mostra, solamente in modi diversi.

Da quello che ho visto, gli italiani tendono a decorare le proprie case con tante piccoli oggetti – argenteria varia e cimeli di famiglia, moltissime foto incorniciate, maschere appese al muro e magneti per il frigo, un mondo fatti di chincaglierie. 

Questo fatto in teoria potrebbe suggerire che gli Italiani sono disordinati quando in realtà è il contrario, sono ossessivamente ordinati nei loro spazi personali – un rifiuto del caos che giace fuori dalle porte delle loro case.

Le case britanniche tendono sempre più verso un ordine minimalista, tuttavia la pulizia approfondita rimane una preoccupazione minore per loro rispetto agli Italiani. 

Per gli Inglesi, il pubblico ed il privato -il fuori ed il dentro- sono parte di una stessa sfera, con un’atmosfera simile.

In Italia, la casa è cura e comodità, fuori è sfida e sopravvivenza. 

Com’è la tua casa dei sogni e dove vorresti che fosse? 

La mia casa ideale è piccola e semplice, un bungalow sulla spiaggia ad esempio, senza vicini, con molto spazio per far correre il cane, un bar e un caffè nelle vicinanze.

Ma penso che avrei bisogno anche di un attico in città – solo per i fine settimana- per rilassarmi un pò. E’ tutta una questione di equilibrio. 

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L’incredibile e pieno di oggetti studio del designer Piero Fornasetti.

MICHELLE

Michelle Grant è una fotografa, una graphic designer e una webmaster di talento capace di creare l’immagine di un prodotto o di un marchio dal nulla. Nata in Australia ma di adozione inglese dopo molti anni passati a Londra, vive adesso nella pittoresca campagna toscana con i suoi due bambini che parlano un impecccabile inglese e italiano con l’accento toscano.

Per vedere i suoi lavori, visitate il suo bellissimo sito www.michellegrant.com.

Visto cha probabilmente avrai visto molte abitazioni italiane a questo punto, siamo curiosi di sapere qual’è la differenza di approccio fra la Gran Bretagna e l’Italia nel decorare le case?

Moquet!!! Mi manca a volte una bella moquet 🙂

Dove vivo, in campagna, c’è molta enfasi nel mostrare materiali naturali, soprattutto con tinte rubate dall natura, e larghi imponenti pezzi d’arredo che attirano l’attenzione.

In Australia dove ho vissuto la mia infanzia, l’enfasi era maggiormente su spazi areosi e freschi che ti permettono di vivere fuori, mentre in Inghilterra è importante sfruttare al meglio la luce naturale. 

Com’è la tua casa dei sogni e dove vorresti che fosse? 

Un posto luminoso, soleggiato fatto di roccia e legno, sopra il mare…un posto come Gaeta sarebbe perfetto!!!

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Moquet Sisal a terra in un’abitazione inglese.

STEPHANIE

Nata in Grecia, Stephanie ha studiato a Londra per poi fare carriera come analista senior e internal audit in Scozia. Stanca dello stile di vita che lavorare nell’esigente ambiente finanziario implicava, ha deciso, dieci mesi fa, di venire a vivere a Roma (e già parla italiano benissimo!). Lavora come consulente linguistica per grandi compagnie e si dedica appassionatamente e con intelligenza alla scoperta della cultura e cucina italiana.

Visto cha probabilmente avrai visto molte case Italiane fino ad adesso, siamo curiosi di sapere qual’è la differenza di approccio nel decorare le case fra la Gran Bretagna e l’Italia?

Posso dire che ci sono molte differenze fra la casa britannica tradizionale e l’autentica dimora italiana.

La prima cosa che mi viene in mente pensando alla tipica casa inglese è la moquet che puoi anche trovare in bagno e spesso nelle stanze di piccole dimensioni. Inoltre, le tende pesanti colorate e le vetrine riempite di cineserie e piccoli ornamenti.

Nella casa italiana  le caratteristiche che trovi maggiormente sono gli  spazi grandi ed aperti pieni di cornici con foto di famiglia e una televisione in ogni stanza, senza dimenticare il terrazzo usato per buona parte dell’anno, con molte piante.

L’altra cosa che mi ha colpito è il fato che la cucina è il cuore della casa, traboccante di pentole e padelle, con maioliche colorate e il calore di famiglie riunite per cena mentre in una casa inglese, è quasi l’opposto, la cena è servita in sala sul divano davanti alla televisione.

Per riassumere, le case britanniche hanno un aspetto accogliente visto che sono decorate in maniera minimalista le case italiane sono spaziose abbastanza per ospitare arredi degni d’attenzione e foto incorniciate che ti fanno sentire a tuo agio.

What is your dream house like and where would it be?

La  mia casa ideale sono…. due case ideali; prima di tutto un appartamento in città con tutta la conseguente frenesia davanti alla porta di casa. L’appartamento sarà relativamente moderno con soffitti alti e lampade a pendente. Caratteristiche italiane come una grande cucina inondata tutti i tipi di utensili e con un grande tavolo con almeno dieci sedie.

Non può mancare il terrazzo esterno ricoperto da un vasto assortimento di fiori e piante e con una spettacolare vista di Roma. Tende veneziane a protezione della luce del sole con persiane colorate lasciate sempre aperte. La sala sarà arredata da un grande divano angolare e grandi mensole con moltissimi libri d’arte, di moda e cultura. La mia seconda casa sarà ovviamente in campagna vicino ad un lago, idealmente in Abruzzo o Puglia. La casa avrà un camino vero in un salone arredato con pezzi in legno. Comodi divani e panche sotto le finestre per ammirare la vista del lago o di un bosco. La cucina avrà un forno doppio piturato di verde considerato che la casa sarà tutta basata su colori naturali. Anche qui vorrei un grande tavolo, ma questa volta con due panche per lato. La stanza padronale sarà decorata con pavimenti in legno, tappeti, una toletta e un grande letto con una testata in legno. 

Il bagno avrà una grande vasca e una doccia aperta. Il giardino sarà pieno di noccioli e mandorli e cespugli di diverse tipi di bacche e una piccola serra con il mio orto. Questa è, per qualche motivo, la mia casa dei sogni, uno spazio da condivivere con la mia famiglia ed i miei amici per tutta la vita. 

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Un ottimo esempio di uno spazio conviviale tipicamente italiano a Palazzo Orlandi.

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Multicoloured stripes

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L’era del minimalismo, del tutto grigio e preciso, è finita. I colori sono tornati finalmente. Ci mettiamo pantaloni gialli e magliette corallo, scarpe fosforescenti e accessori dorati. Le nostre case si tingono di nuovi arancioni, di verdi menta e di vivaci gialli. Considerato che molti paesi al momento stanno attraversando una crisi economica, abbiamo bisogno di dare un tocco di luce e colore ai  nostri giorni e alle nostre stanze. Detto fatto con uno degli oggetti qui sopra (ma state attenti a non esagerare con le strisce!).
 Dall’alto:
Seletti: Como’ “Trip- 3 drawers” 
– Poltrona  vintage rivestita da Not On The High Street
Squint Limited :paralume
Ikea : tappeto “Randerup” 
Anne-Claire Petit : orsacchiotto a forma di elefante
in Mobili

About Gan rugs, Patricia Urquiola and very productive people

Alcune persone sono una continua risorsa di buone idee, prova del fatto che più ti circondi ed immergi di creatività, più il tuo cervello è stimolato. Recentemente ho letto e visto articoli e documentari di gente che eccelle o ha eccelso in più di un campo; Lenny Kravitz è un esempio o la favolosa Heidy Lamarr, una famosa e provocatoria attrice degli anni quaranta, inventrice di un sistema di guida radio dei siluri (frequency-hopping spread-sprectrum), una tecnologia che è alla base delle connessioni Blue-Tooth e Wi-Fi. 
E’ vero anche che quando raggiungi il successo è più facile avere fondi per sperimentare e produrre quello che hai in mente senza meschine preoccupazioni. In qualche modo è più facile fare il creativo quando hai soldi da investire e l’attenzione già su di te.
Patricia Urquiola è sicuramente una fucina di novità, basta vedere i nuovi tappeti Bandas disegnati per il brand spagnolo Gan. Puoi acquistare i singoli Bandas e comporre il tuo tappeto come vuoi or prendere i Rugs Natural, Rugs Orange, Rugs Turquoise, composizioni proposte da Gan (foto sopra). 
Non è facile trovare dei tappeti interessanti. La maggioparte di quelli contemporanei mi sembrano noiosi, io amo i tappeti antichi -kilim, tribali, cinesi, persiani-, tappeti con design poetici e colori ricchi. 
Ieri sono andata a farmi una passeggiata con Giulio e la mia amica Mire da Moacasa.  Speravo che negli ultimi anni questa fiera romana fosse migliorata ma invece l’ho trovata molto deludente (a parte lo stand dove mi ha portato Mire con dei bellissimi cactus a prezzi incredibili). Moacasa va bene per persone che non sanno da che parte cominciare a ristrutturare o riarredare la loro casa perchè ci sono molti produttori locali, armati di santa pazienza. Dal punto di vista dell’innovazione è una perdita di tempo.

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