Tag

tiles

in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori, Mobili

Mãos al Blue Mountain School

Piu’ invecchio, piu’ apprezzo interni non complicati. Il ristorante con soli 8 posti Mãos all’interno del Blue Mountain School a Londra e’ un buon esempio di interno il cui fascino dipende da un intelligente e semplice uso di materiali e colori. Gli arredi sono funzionali e complementano lo spazio: aggiungono colore ed interesse senza centralizzare l’attenzione. Il pavimento in pino pieno di nodi dona a questo stellato ritrovo culinario nell’est della capitale inglese un aspetto naturale e familiare (mi ricorda il pavimento dei saloon del Far West!). In una stanza si abbina al colore dei muri e della maggior-parte degli arredi, nell’altra stanza il colore caldo del pino si abbina con il grigio chiaro delle pittura delle pareti e delle piastrelle. In emtrambi i casi, le sedie -molto diverse fra di loro- introducono un nuovo stile e un nuovo colore.

I sei piani di Blue Mountain School ospitano, a parte il ristorante Mãos, uno spazio per eventi (Grace), una spazio espositivo (Blue Project), una collezione di pezzi in edizione limitata e in vendita (Hostem Archive).

Photographies courtesy of The Blue Mountain School

in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori, Mobili

Come usare il colore e alcune riflessioni sul presente

hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020

Una mia amica ha lasciato un commento sotto uno dei miei post su Instagram facendomi notare che recentemente ho pubblicato parecchie foto di alberghi e chiedendomi se questa tendenza nascondesse qualche desiderio recondito. La risposta e’ si’, sicuramente; nelle ultime settimane ho cominciato a sentirmi in trappola. Mi manca la dimensione dell’esplorare. Non posso neanche andare a vedere delle mostre, i musei in Italia sono aperti dal Lunedi’ and Venerdi’ fino alle 18.00, praticamente ci possono andare solo i pensionati che probabilmente a causa del Covid non vanno comunque. Dobbiamo portare pazienza, le cose prima o poi si sistemeranno anche se dubito torneremo alla normalita’ di prima.

Per tornare alla mia ossessione per gli alberghi, oggi volevo farvi vedere l’ Hotel Les Deux Gares. Posizionato fra la Gare du Nord e la Gare de L’Est a Parigi (da qui il nome), questo piccolo hotel ha tutto quello di cui hai bisogno, incluso una palestra e una zona per socializzare. Gli interni sono stati disegnati dall’ enfant-prodige inglese Luke Edward Hall e sono un ottimo esempio di come il colore puo’ transformare uno spazio. Il giovane designer ha abilmente mischiato attraenti verdi, gialli, rosa e celesti con tocchi di rosso, motivi geometrici, strisce, frange, leopardato e molto di piu’. Lo spazio appare cosi’ coerente perche’ i colori principali sono ricorrenti anche se usati in modi diversi: celeste e’ per esempio in un tessuto a strisce, un muro, lo sfondo di una carta da parati, una cornice.

Un incredibile fonte d’ispirazione!

hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020
hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020
hotel le deux gares, hotel paris, hotel luke edward hall, yellow tiles, yellow bathroom, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020
hotel le deux gares, hotel paris, yellow tiles, hotel luke edward hall, luke edward hall paris, luke edward hall parigi, blog interni, interni strisce, interni rosa, pink interior, best hotel gare, plusdeco blo, +DECO, best hotel paris 2020

Fotografie cortesia di Hotel Les Deux Gares.

in Interni

Cristina Celestino per Fornace Brioni

L’Italia è famosa in tutto il mondo per il suo raffinato artigianato tramandato da generazione in generazione ma anche per l’elegante creatività e l’abilità di progettare design che attraversano il tempo. In Italia ci sono molte imprese a gestione familiare che sono riuscite a raggiungere una clientela internazionale. Versace, Brunello Cucinelli, Trussardi, Natuzzi sono solo alcuni dei marchi creati da famiglie nel nostro paese: dopo tutto sappiamo tutti che gli Italiani sono persone di famiglia.

Queste imprese sono arrivati al successo, sono sopravvissute e hanno imposto il loro nome perché sono riusciti a mantenere la qualità di quello che producono ma anche a stare al passo del tempo anche grazie a collaborazioni illustri.

Fornace Brioni è stata creata nel 1920 dalla famiglia Brioni e fin da allora produce pavimenti in terracotta. La fabbrica è vicino Mantova, a Gonzaga ed è ancora dalla quarta generazione della famiglia (Alessio e Alberto Brioni).

Fornace Brioni sta vivendo un periodo di estrema popolarità grazie alla loro storia nella produzione della terracotta e grazie anche al matrimonio con l’architetto Cristina Celestino, direttore creativo del brand dal 2007.

Cristina Celestino ha disegnato alcune collezioni per Brioni: Scenografica prende inspirazione dalle scenografie Barocche; Giardino delle Delizie è ispirata delle grotte dei giardini rinascimentali; Giardino all’Italiana è basato dall’idea di disegnare la natura.

A seguire alcune immagini delle collezioni di Fornace Brioni disegnate da lei. Non sorprende se sono così diffusamente instagrammate.

in Interni, Mobili, Persone

Angelot, come trasformare svantaggi in vantaggi

Angelot -una pasticceria a Xiasha in Cina- nasce dalla visione e dall’esperienza di due giovani ma ben navigati architetti cinesi, Yan Zhang e Jianan Shan, fondatori dello studio Say Architects.

Gli architetti sono riusciti a risolvere evidenti svantaggi della struttura, come la porta d’ingresso recessa dalla facciata ed il fatto che la finestra a tutta altezza all’interno non ha una bella vista. Non hanno cercato di nascondere questi svantaggi ma li hanno resi dei punti focali, degli elementi di forza.

L’entrata, ricoperta in ceramiche fatte a mano, è curva e accompagna i clienti all’interno, rivelando la sala da pranzo lentamente, come una sorpresa. Per dare un senso alle due differenti altezze fra il livello dell’entrata (molto basso) e la sala da pranzo (molto alto), hanno creato, ad unione, uno spazio con le utilità. Nella stanza principale hanno usato delle tende in cemento armato in fibra di vetro per ammordire la rigidità visiva del muro e delle tende semi-trasparenti per nascondere la non attraente vista. Qualche albero di limone- ciliegina sulla torta- porta un pò di natura all’interno della pasticceria.

Fotografie di Hao Zhang, cortesia di Say Architects.

in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori, Mobili

Casa Hoyos, come rendere speciale la tradizione nel 2020

casa hoyos, ag studio, hotel san miguel allende, boutique hotel mexico, plusdeco blog, interior blog

Casa Hoyos, un hotel boutique a San Miguel De Allende, e’ proprieta’ della famiglia Hoyos per 4 generazioni. L’hotel occupa una tipica casa colonica Spagnola in una delle piu’ storiche citta’ del Messico ed e’ stata ristrutturata da AG Studio.

L’albergo con 16 stanze si sviluppa attorno al cortile e i suoi archi con i colori dello stemma di famiglia, nero e pesca, contrastato dai muri rivestiti di un giallo pungente.

La scelta degli arredi e’ originale, i colori e le forme dei pezzi, molti dei quali sono stati disegnati per questo progetto, sono sapientemente mischiati. Il risultato e’ innovativo e tradizionale al contempo e riesce perfettamente a preservare lo spirito del luogo.

Fotografie di Diego Padilla
in Interni, Ispirazione, Mobili, Persone

Vivere in un museo

palazzo federico, palazzo contefederico, palermo, palazzo palermo, palazzo contefederico palermo, interior design palermo, places to see palermo, plusdeco blog, elena giavarini, conte alessandro federico, cool places palermo, must see palermo

Palermo e’ una delle mie citta’ preferite al mondo. E’ intrigante, affascinante, esotica, elegante ed un posto dove la vita sembra possa essere dolce, un posto che ti attrae come una sirena in un mare omerico. Ogni volta che vado a Palermo, scopro qualcosa di nuovo e parto con un nuovo bagaglio pieno d’ispirazione. Non sorprede che il mio amore per questa citta’ aumenti di volta in volta.

Una delle mie recenti scoperte e’ Palazzo Contefederico, a pochi passi dal vivace mercato di Ballaro‘. Questo palazzo seicentesco e’ ancora abitato dal Conte Alessandro Federico e dalla sua famiglia; uno dei figli del conte mi ha guidato per le meravigliose stanze del Palazzo Contefederico. Il fatto che le visite siano tenute da un membro della famiglia e il fatto che e’ ancora la loro casa rende l’esperienza unica.

E’ una visita molto interessante anche per gli appassionati di interior design visto i coloratissimi pavimenti originali , i quadri, le foto e le cornici, i preziosi tessuti e parati, i colori, i numerosi bellissimi scorci. Potete farvi un’idea dalle mie foto qui sotto.

A Palermo da non perdere e’ anche la collezione privata di maioliche a Le Stanze al Genio, di cui ho scritto qualche tempo fa.

Purtroppo invece il negozio vintage Mercurio & C che sono andata a fotografare l’anno scorso (vedi il post) ha chiuso e ha lasciato posto ad un’anonima gioielleria (originariamente era una gioielleria ma non anonima).

(Fotografie di Elena Giavarini)

in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori, Mobili

Anni Settanta, il trend del 2018

Anche quest’anno la bellissima rivista online The Lux Padmi ha chiesto di indicare quale sarà il trend più interessante del 2018.

Sono convinta che quest’anno sarà incentrato sui motivi d’impatto; questo è il mio contributo:

“Il 2018 vedrà un nuovo trend che arriva direttamente dagli anni Settanta. Ci siamo già abituati a decorare con le piastrelle, con disegni coraggiosi, sfumature inusuali e arredi vintage ma  quest’anno sceglieremo grafiche ancora più pronunciate per le nostre ceramiche, in combinazioni di colori che per anni abbiamo considerato noiose, se non brutte – come il marrone e arancione o verde menta e grigio.

Le porcellane vintage di ispirazione anni Settanta faranno bella mostra sulle nostre mensole e nuove versioni delle piastrelle anni ’70 renderanno i nostri pavimenti più interessanti e appariscenti”.

 

Leggi qui la mia previsione per il 2017.

Piastrella di Bisazza

Piastrelle di Bisazza

Ceramiche di K+R

Carta da parati di Wallpaper from the 70’s

in Interni, Ispirazione colori

L’Ice Cream Museum

Stavo già morendo dalla voglia di andare a Los Angeles ma adesso, dopo aver visto le immagini del Museo del Gelato o Ice Cream Museum, il mio desiderio è diventato imperativo!

L’Ice Cream Museum, fondato dai giovani Maryellis Bunn e Manish Vora, ha già esaurito i biglietti fino ad Agosto dopo che Beyoncè e altre divi ne hanno pubblicato su Instagram.

Foto di Cameron Dallas

in Interni, Ispirazione, Mobili

Le nuove piastrelle esagonali

Le piastrelle esagonali sono di gran moda e ti permettono di aggiungere un disegno, un motivo a muri e pavimenti.

Quando lavoro ad un progetto, decido subito che materiali usare. Alcune volte i materiali scelti hanno già di per sè una grande personalità (per esempio il marmo) per questo non sempre hanno bisogno di essere accompagnati da delle aggiunte di colore o da tessuti disegnati.

Se si opta per una palette neutrale, il marmo, il legno o la semplice piastrella può essere presentato in forma diversa per evitare di scadere nel noioso.

In questo post, ho selezionato alcuni esempi di  nuove piastrelle esagonali. Che sia una combinazione di piastrelle di legno e marmo come nella foto in alto (di Idee & Parquet by Gazzotti), o semplici piastrelle grigie ma in forma esagonale abbinate a rubinetterie in rame (interni di Ambert Interiors), che sia un muro 3D in legno (Timber Alexander tasselli di Giles Miller) o uno sfondo alla tua vasca come nel catalogo di  Porcelanosal’esagonale è un buon modo per smuovere le acque senza aggiungere troppo.

Se poi ti senti coraggioso, puoi copiare la soluzione nella foto in basso del Cups Nine Cafè in Grecia e lasciare le piastrelle esagonali invadere il pavimento di legno.

in Interni, Ispirazione, Ispirazione colori

Easy chic

Ciao a tutti, le cose vanno a gonfie vele in questo periodo, senza grosse novità ma suppongo sia meglio così.

Il lavoro procede bene, lentamente ma costantemente e sono finalmente riuscita a raggiungere una buona qualità di vita. Ho persino ripreso finalmente, dopo un anno di sola bici, a fare yoga. Per problemi di orario, non riesco più ad andare alla scuola di Astanga dove sono praticato per anni ma recentemente hanno aperto un’altro centro serio vicino a casa, dove hanno una lezione di Hatha alle 7.30 del mattino. Non l’avrei mai detto ma sono entusiasta dell’orario e la pratica mi piace molto, è quello che mi serve ora. A volte bisogna sapersi ascoltare ed essere pronti a cambiare direzione per assecondare i tuoi bisogni del momento.

La casa che voglio farvi vedere oggi riflette in parte il mio stato mentale: calmo, attento e appagato.

Questo  appartmento è stato pubblicato (via Planete Deco) sul sito di Entrance, un mediatore negli acquisti e vendite di proprietà e le foto sono di Anders Bergstedt.

Come puoi vedere la struttura è molto semplice: muri bianchi, finestre bianche, nessuna particolarità strutturale.

Ripropone una ricetta che funziona sempre: struttura bianca, elementi neri, dettagli trendy che catturano l’attenzione, tessuti grigi chiari e pochi pezzi vintage in legno. L’atmosfera è serena e le stanze sono inondate di luce. Dare un nuovo look ad un posto come questo è molto facile e non dispendioso, devi solo cambiare le cose alle pareti, alcuni dettagli ed i cuscini; è l’equivalente nl mondo degli interni del vestito nero.

A volte le cose semplici sono quelle che funzionano meglio nella vita di tutti i giorni. Sempre meglio, se in dubbio, non strafare.

Close