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Una meraviglia in stile colonico

Sto lavorando da casa oggi. Sono qui di fronte al computer, la gattina che dorme sulle mie gambe, le sue fusa rumorose come una moka, un cielo blu e sorridente fuori dalla finestra. E’ uno di quei giorni in cui a Roma si sente il profumo della primavera nell’aria. La qualita’ della luce, la temperatura mite, i primi boccioli sugli alberi lasciano il cervello ed il cuore confusi, nella falsa illusione che la primavera e’ dietro l’angolo. Parte di me spera in latri due mesi di freddo, non sono sicura di riuscire a resistere fino alle vacanze estive con questo sole audace, la mia mente scivola in uno stato pericoloso di euforia e frivolezza che rende concentrarsi un compito difficile.

Sapete tutti che adoro de Gournay, inclusa la collezione di carte da parati di gusto cinese The Colony disegnate in esclusiva per il recentemente ristrutturato Colony Hotel a Palm Beach, Florida.

Questo murales di larga scala e’ frutto della collaborazione della maison francese con la proprietaria del Colony Sarah Wetenhall ed e’ stato ispirato dal murales che originariamente adornava la lobby dell’hotel quando e’ stato aperto la prima volta nel 1947.

Questa gioiosa carta da parati che rappresenta flaminghi, scimmie, alligatori, pantere e una flora lussureggiante e gli arredi magistralmente scelti da Kemble Interiors si combinano a perfezione, creando un look che e’ al tempo stesso coloniale, femminile, spiritoso e tropicale.

Foto di Carmel Brantley, courtesia di de Gournay.

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Carte da parati: nuove alternative al tropicale

Non so voi ma io mi sarei anche un pò stufata delle carte da parati tropicali, delle  foglie di palma e di uccelli esotici fra una vegetazione lussureggiante.

Non mi fraintendete, mi piacciono molti dei disegni tropicali classici o nuovi, mi sono perà annoiata del look in genere, anche perché è visto e stravisto.

Ho selezionato alcune carte da parati diverse e nuove per tutti quelli che, come me, si chiedono che alternative ci siano allo stile paradiso terrestre.

La prima dall’alto è  Circus di Wall&Decò, un’alternativa al muro effetto sbiadito.

Devo dire che Wall&Decò riesce spesso a lanciare prodotti degni di nota. Il brand italiano, famoso soprattutto per le sue carte da parati da esterni o con motivi di grandi dimensioni, si sta imponendo sempre di più nell’ambito dei rivestimenti per pareti.

La più tropicale delle carte selezionate è senza dubbio la seconda dall’alto, Miami dalla collezione Icon di Cole& Son. E’ disponibile in bianco e nero ma preferisco questa variante che è visivamente meno aggressiva.

La terza dall’alto è ancora di Wall&Decò e si chiama 17130EWC. L’ho scelta per chi, di voi, ama uno stile più lineare ed elegante.

La carta da parati rossa uguale al rivestimento del divano non poteva non essere Mey Meh by House of Hackney ed è per le persone a cui piace osare. Una carta così ricca di colore e dettagli e così particolare sta meglio in case d’epoca e sicuramente richiede una grande attenzione nel coordinare tutti gli elementi decorativi della stanza. In poche parole, non sceglierla se il resto degli arredi non si presta: un mobile bianco di Ikea su uno sfondo del genere, ad esempio, è un pugno in un occhio.

Proseguendo, abbiamo Hornbeam by Farrow & Ball, in una graziosa combinazione di due varianti divise da una cornice in legno pitturata di verde chiaro, un colore presente in entrambe. Hornbeam non è un design nuovo della casa inglese conosciuta prevalentemente per le sue pitture, ma è un’opzione da tenere presente, in tutte le sue declinazioni cromatiche.

La carta da parati nel bagno (seconda immagine dall’alto) è disegnata da Christian Lacroix per Designers Guild e si chiama Bain the Minuit-Mediterranee.

Devo dire che Christian Lacroix è una delle principali ragioni per cui seguo ancora Designers Guild che, nell’insieme,  mi era più congegnale anni fa.

Ultima ma non per rilevanza, la carta di Pierre Frey chiamata Soccorro, ispirata dalle geometrie Maya. Sono una grande fan dei tessuti di Pierre Frey per cui non potevo non includere una delle sue carte da parati anche se mi piacerebbe vedere più foto ambientate delle carte sul loro sito.

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L’autunno e le carte da parati Rockett St George

L’autunno è finalmente arrivato, i piumoni sono di nuovo sui letti, le foglie stanno diventando gialle e alcuni fanatici stanno già preparando le decorazioni natalizie.

Ho una terribile tosse, da settimane ormai. Non mi ricordo più come si sta senza tossire. I miei polmoni e la mia gola mi fanno male costantemente e la mia voce è molto più bassa del normale.

Devo dire che è in buona parte colpa mia perché non prendo medicine se non quando generalmente è troppo tardi e non mi riguardo; quando sono malata, non mi riposo, cosa che sembra essere altamente consigliata in casi del genere.

Non vedo l’ora di tornare a sentirmi normale e di poter godere a pieno di una delle mie stagioni preferite, l’autunno.

Ho notato che la gente torna dalla vacanze con l’intenzione di risparmiare e la voglia di cambiare il look delle casa, due concetti difficilmente conciliabili.

Se anche tu hai voglia di rinnovare l’aspetto della tua abitazione e credi al fattore wow anche se un pò più costoso, dai un’occhiata a queste meravigliose carte da parati di Rockett St George

Quelle che ho scelto sono molto d’impatto per cui vi consiglio di utilizzarle in spazi piccoli (un piccolo bagno o ingresso, sui muri o sul soffitto), incorniciate come un quadri sopra un letto o su una parete o porzione di una parete.

Rockett St George, un  emporio online inglese di cose per la casa, propone anche arredi, accessori, luci, tessili e tappeti.

Rockett St George mette insieme alcuni dei prodotti più innovativi dei designers più promettenti. Ad esempio la prima carta da parati dall’alto (L’Afrique) e la quarta (Alt Deutsch) sono disegnate da Studio Job.

La seconda con i pesci che mi piace moltissimo, (Fishes In Geometrics)è di Florant Bodart e quella floreale sul fondo nero (Jellyfish) in bagno è di 17 Patterns.

Sono sicura che ne troverete almeno altre quattro o cinque che vi piacciono sul sito, vale la pena dare un’occhiata. Fatemi sapere quale preferite!

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in Ispirazione

Il trend del momento: piante tropicali

 
Oggi era festa a Roma, S.Pietro e Paolo. Nella versione in inglese del post, ho spiegato ai miei lettori stranieri che quelle che le festività (bank holidays in inglese, perchè era il giorno in cui le banche erano chiuse) in Italia cadono sempre lo stesso giorno. In Inghilterra, ad esempio, sono – a parte le feste tipo Natale o Pasqua- di lunedì. In questo modo non corrono il rischio di perdere il giorno di festa perchè cade di domenica (quest’anno in Italia troppo spesso) ma non possono neanche fare il ponte.
Ho speso tutto il giorno al lago con degli amici ed è stato molto riposante.
Ero stanca, Giugno è un mese anche socialmente pieno e a forza di uscire la sera mi sono esaurita.
Questo è un post molto estivo e di fatti si parla di luci in rattan.
Emanano una bella luce, danno un tocco esotico alla casa e non pesano sul portafoglio.
Che altro chiedere?
Questa è la mia selezione, spero vi piaccia.
State connessi perchè ho altri meravigliosi arredi in rattan da mostrarvi!
Dall’alto:
Mauritius di Pierre Frey
– Carta da parati Martinica Banana Leaf  di Don Loper disponibile da DW Los Angeles
– Cotone Jardin Exo’chic – Bouganvillier di Christian Lacroix di Designers Guild 
Palma Verde di Micheal Szell per Christopher Farr
– Poltrona rivestita con Curica di Micheal Szell per Christopher Farr
– Cotone e rivestimento da parete Sunbird di Matthew Williamson per Osborne & Little 
In basso:
– Cotone, lino e carta da parati e molto di più Palmeral da House of Hackney
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