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Il lavoro profondo e Alfhild Külper

Ci sono libri che hanno il potere di creare consapevolezza. Mentre li leggi un nuovo pensiero si insinua nella tua testa e capisci qualcosa di nuovo di te, della vita o degli altri. Questi libri, volente o nolente, diventano parte di quello che sei perche’, anche se poco, ti cambiano.

Al momento sto leggendo “Deep Work” di Cal Newport. Non so ancora se questo lungo saggio entrera’ a far parte dell’olimpo dei libri che mi hanno formato ma posso dirti che mi ha gia’ dato tanto da pensare.

Il lavoro profondo (se vogliano trovare una traduzione al titolo ed oggetto del libro di Newport) e’ quello che fai quando ti concentri senza distrazioni per un lungo periodo di tempo. E’ un lavoro di qualita’, focalizzato, prodotto in uno stato di totale attenzione. E’ quello che la maggioranza degli artigiani fa quotidianamente: dedicano la loro completa applicazione a quello che stanno facendo, ogni passaggio e’ importante, qualsiasi distrazione potrebbe compromettere il risultato finale. E’ quello che fa Alfhild Külper quando realizza le sue bellissime creazioni di lana. Reduce da un lavoro stressante e frenetico come capo design in una casa di lusso, Alfhid non vedeva l’ora di impegnarsi in qualcosa di piu’ materiale e sentiva il desiderio di produrre qualcosa, perche’ no, di intricato e soffice.

Ha cominciato a creare dei tappeti bellissimi, intrecciati a mano, ispirati dalla natura. Ogni pezzo richiede molte ore di attenzione paziente, molte ore di deep work.

I tappeti di Alfhid Külper sono pezzi che durano per sempre, che combinano emozioni tattili e visive.

(Fotografie cortesia dell’artista)
in Interni, Ispirazione

I disegni metafisici di Jason Chambers

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Forse non ve l’ho mai detto ma lo sfondo della home-page di +DECO l’ho disegnato io. Da quando ero piccola, mi diletto a fare pagine e pagine di ghirigori, mini forme che si incastrano l’una con l’altra a formare dei motivi. L’ispirazione mi è venuta da mia cugina che mi scriveva degli biglietti bellissimi, con una grafia elegante e decorazioni simili a quelle del mio sfondo.

Anche Jason Chambers gioca con le forme ma in modo molto più complesso. Il suo mondo è stato chiaramente ispirato da Picasso, dai surrealisti ma anche dal Cubismo e rivela molte sorprese. I suoi disegni sono divertenti ed onirici allo stesso tempo, espressione di un flusso di coscienza, come se fosse la penna a guidarlo. Se si osserva bene, dall’incastro di forme e segni, appaiono occhi (tanto occhi), facce, bocche, lettere, uccelli, farfalle, fiori, orecchie e limbi. Come una convivenza forzata di un’umanità surreale riportata su un foglio.

Spero tanto che presto qualcuno chieda a Jason Chambers di fare un grosso murales perché i suoi disegni ben rappresentano a mio avviso quel formicolante esistere tipico delle città, un pò buffo ed un pò tragico.

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Umasqu, un regalo che non cambierete

Di anno in anno, Natale comincia sempre prima.

Quest’anno, alla fine di Novembre, le vetrine erano già decorate a festa e la città tappezzata di pubblicità a tema natalizio.

Se continuiamo così -visto anche i cambi climatici- ci ritroveremo con solo due stagioni : Estate e Inverno/Natale, più una decina di feste commerciali come Halloween, la festa della Mamma o Black Friday.

Come probabilmente avrete capito, non sono una sentimentale quando si parla di Natale: troppo chiasso per nulla a mio avviso. Se non fosse per il fatto che a Natale posso prendermi una vacanza e per il fatto che amo le tradizioni culinarie, sarei la reincarnazione del Sig. Ebenezer Scrooge.

Non mi piacciono gli sprechi e Natale è il periodo dell’anno dove la gente compra cose solo perchè si sente obbligata a fare regali.

Quando affermo cose simili, c’è sempre qualcuno come Alex che mi dice che ricevere e dare doni è un piacere, perfino un atto d’amore. Perfetto ma non mi è questa la mia impressione quando sento la gente lamentarsi perchè non sa che diamine comprare ai parenti, o aspetta che gli amici se ne vadano per criticare i regali ricevuti, o quando vedo quanta roba si butta o si vende ai mercatini dell’usato appena dopo Capodanno, o semplicemente tutte le volte che sento “devo comprare un regalo per…” (sarà, ma io non uso “devo” quando è un gesto d’amore).

La buona notizia è che, nel marasma,  ci sono delle cose che quasi tutti vorrebbero ricevere o userebbero se ricevute, come le decorazioni da muro di Umasqu. La brutta notizia è che raramente la gente regala queste cose.

Le meravigliose maschere e decorazioni di Umasqu sono disponibili sul sito www.umasqu.com con consegna gratuita in tutto il mondo.

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Carte da parati: nuove alternative al tropicale

Non so voi ma io mi sarei anche un pò stufata delle carte da parati tropicali, delle  foglie di palma e di uccelli esotici fra una vegetazione lussureggiante.

Non mi fraintendete, mi piacciono molti dei disegni tropicali classici o nuovi, mi sono perà annoiata del look in genere, anche perché è visto e stravisto.

Ho selezionato alcune carte da parati diverse e nuove per tutti quelli che, come me, si chiedono che alternative ci siano allo stile paradiso terrestre.

La prima dall’alto è  Circus di Wall&Decò, un’alternativa al muro effetto sbiadito.

Devo dire che Wall&Decò riesce spesso a lanciare prodotti degni di nota. Il brand italiano, famoso soprattutto per le sue carte da parati da esterni o con motivi di grandi dimensioni, si sta imponendo sempre di più nell’ambito dei rivestimenti per pareti.

La più tropicale delle carte selezionate è senza dubbio la seconda dall’alto, Miami dalla collezione Icon di Cole& Son. E’ disponibile in bianco e nero ma preferisco questa variante che è visivamente meno aggressiva.

La terza dall’alto è ancora di Wall&Decò e si chiama 17130EWC. L’ho scelta per chi, di voi, ama uno stile più lineare ed elegante.

La carta da parati rossa uguale al rivestimento del divano non poteva non essere Mey Meh by House of Hackney ed è per le persone a cui piace osare. Una carta così ricca di colore e dettagli e così particolare sta meglio in case d’epoca e sicuramente richiede una grande attenzione nel coordinare tutti gli elementi decorativi della stanza. In poche parole, non sceglierla se il resto degli arredi non si presta: un mobile bianco di Ikea su uno sfondo del genere, ad esempio, è un pugno in un occhio.

Proseguendo, abbiamo Hornbeam by Farrow & Ball, in una graziosa combinazione di due varianti divise da una cornice in legno pitturata di verde chiaro, un colore presente in entrambe. Hornbeam non è un design nuovo della casa inglese conosciuta prevalentemente per le sue pitture, ma è un’opzione da tenere presente, in tutte le sue declinazioni cromatiche.

La carta da parati nel bagno (seconda immagine dall’alto) è disegnata da Christian Lacroix per Designers Guild e si chiama Bain the Minuit-Mediterranee.

Devo dire che Christian Lacroix è una delle principali ragioni per cui seguo ancora Designers Guild che, nell’insieme,  mi era più congegnale anni fa.

Ultima ma non per rilevanza, la carta di Pierre Frey chiamata Soccorro, ispirata dalle geometrie Maya. Sono una grande fan dei tessuti di Pierre Frey per cui non potevo non includere una delle sue carte da parati anche se mi piacerebbe vedere più foto ambientate delle carte sul loro sito.

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Les coléopterès

 

E’ incredibile come situazioni, cose, persone ed intenzioni si intreccino ed intersechino secondo disegni inaspettati.

Un sabato mattina di metà settembre, mi sono trovata al Gatsby Cafè a fare colazione con un perfetto sconosciuto ‘adescato’ in rete. Avevo visto su Instagram le sue creazioni e volevo scrivere un post su Les Coléopterès, i bellissimi coleotteri in ceramica che disegna e produce a mano.

Quando mi sono alzata per andar via, mi sembrava di aver trovato un potenziale amico e finalmente un interlecutore interessante e divertente (merce rara di questi giorni). Il lato positivo della rete è proprio questo, la possibilità di tessere, per l’appunto, una rete di persone, virtuali o meno, che condividono i tuoi interessi.

Maurizio Minerva è un uomo elegante, dallo sguardo dolce che vive fra Roma e Tel Aviv e lavora free-lance come art director e graphic designer, dopo anni passati in una grande agenzia di comunicazione. Voglioso di mettere la sua versatile e frizzante creatività a frutto in forme diverse, ha studiato ceramica a Parigi per poi sviluppare una collezione di coleotteri pitturata a mano in tiratura limitata.

Les Coléopterès arrivano in cornici di legno di pino di misura 19 x 26 x 5 cm, incartate accuratamente con delle belle carte e identificate dal bellissimo logo disegnato ovviamente da Maurizio. Sono indubbiamente il regalo perfetto e per-sempre da chi sa distinguersi dal coro. Prendete nota, amici!

 

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L’arte di Lucas Lamenha

Seguo Lucas Lamenha da un pò.

Mi piace molto la sua arte, così originale e colorata, il fantastico mondo che rappresenta e la positività che condensa nelle sue tele.

Sono cresciuta in mezzo ai quadri di mio padre, pittore per passione, e le facce dipinte di Lucas mi ricordano in parte le misteriose figure che mio padre dipingeva ovunque ma in versione street-art, 2.0 e pop.

Lucas Lamenha è brasiliano e vive ora nella sua città Natale, Maceiò, non lontano da Recife.

Si è appena conclusa la sua prima mostra internazionale alla DSArts Viva Gallery di Londra, nel quartiere Dalston.

A Settembre parteciperà con una sua opera ad una mostra collettiva intitolata The Growing Culture.

Uno dei miei propositi per il nuovo anno (io credo nell’anno scolastico, vedi come ho illustrati i miei sempre validi buoni propositi qui) è leggere quello che ispira le persone che mi ispirano, per cui ho chiesto a Lucas di consigliarmi un libro. Mi ha risposto:  “Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne perché mostra come sia possibile essere umano anche in un ambiente e  in periodo assolutamente inumani. E perché dimostra che l’innocenza è una delle cose più importanti al mondo”.

Beh, vado a comprarlo.

 

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I bambini non sono perfetti

Pensavo in questi giorni che i bambini di oggi crescono in un mondo tanto competitivo da essere allarmante.

A dirla tutta, non ne sarebbero ancora consapevoli se non fosse per i genitori che premono affinchè i propri figli siano perfetti senza capire le reali conseguenze che una continua sollecitazione in questo senso può comportare . Sicuramente abbiamo tutte le migliori intenzioni, vogliamo che i nostri bambini siano felici e di successo e per questo cerchiamo di farli crescere ‘completi’ secondo quelli che pensiamo siano gli standard della società contemporanea. Fin da piccoli, devono imparare a socializzare, competere, suonare uno strumento, imparare un’altra lingua, essere alla moda, sicuri di sè, intelligenti e autonomi, dolci ma forti, creativi ma analitici.

Anche se non lo ammetteremo mai, vogliamo che siano perfetti e totalmente vendibili.

Sabato scorso sono andata con Giulio alla festa di compleanno di una sua amica e arrivati lì,  Giulio ha speso i primi 20 minuti a giocare da solo.  In men che meno, almeno due adulti mi hanno chiesto che cosa avesse. Nonostante generalmente pensi con la mia testa, mi è subentrato il dubbio che questo suo iniziale isolamento potesse essere un problema.

Eppure, chi non  sta un pò sulle sue quando va ad una festa o ad una cena dove non conosce nessuno? Giulio non era nè triste, nè arrabbiato, nè in nessun modo a disagio, stava semplicemente giocando da solo.

Non era lui ad avere le ansie ma noi adulti, che quando vediamo nei bambini comportamenti che si distaccano da quello che noi pensiamo sia corretto, entriamo nel panico. Non era lui ad avere un problema, ero io e tutti quelli che mi hanno chiesto cosa avesse.

Li amiamo perchè sono spontanei e contemporaneamente facciamo di tutto per strutturarli secondo schemi precostituiti. Che stupidaggine.

I bambini non sono perfetti e se vogliamo tirarli su felici, sicuri di se stessi e capaci di gestire i colpi di coda, le emozioni e le pressioni della vita, dobbiamo imparare a lasciarli vivere con calma e  a sviluppare la loro personalità, non tentare di incrementare il loro livello di perfezione.

 

Maiko Nagao sembra aver scoperto cosa la rende felice, creare bellissime stampe con la sua poetica calligrafia per poi venderle nel suo negozio online con consegna in tutto il mondo.

Per invogliarbi a scoprire il mondo di Maiko Nagao, ho pubblicato, qui di seguito,  alcune stampe scaricabili gratuitamente dal suo blog ; sul suo sito trovi tanta altra creatività:  idee regalo per bambini, stampe, biglietti o etichette. Per un progetto speciale, accetta anche commissioni personalizzate, basta contattarla.

 

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

 

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

 

Etichette per spray anti-mostri di Maiko Nagao, scaricabili gratuitamente

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

Disponibile a Maiko Nagao

in Arte + artigianato, Interni, Ispirazione colori

Le stampe di Leah Bartholomew

Il sito di Leah Bartholomew è da vedere non solo per le sue vibranti stampe ma anche perché lo styling delle foto che presentano il suo lavoro è molto bello e cibo per la mente creativa. L’immagine qui sotto, ad esempio, presenta un’attraente camera da letto dove tutti gli elementi si combinano in armonia: i pezzi in legno funzionali ma di stile, la biancheria da letto in lino ben abbinata, i quadri dai colori intensi.

Agli Italiani piacciono i muri bianchi. Generalmente investono in lavori di ristrutturazione, materiali e finiture di qualità e per questo motivo scelgono poi soluzioni decorative prudenti, che non li stanchino nel giro di qualche mese. Quando poi si trasferiscono nelle loro case nuove di zecca, trovano lo spazio freddo e privo di personalità e spesso mi chiedono come aggiungere colore e carattere. Il miglior modo è quello di scegliere cose da attaccare al muro originali e accessori colorati. Tieni presente che colorato non significa necessariamente rosso accesso o giallo sole. Può anche significare una ben pensata composizione di tessuti naturali in colori presi dalla natura, una combinazione inusuale di toni (come in alcune delle foto prese dal sito di Leah Bartholomew) o piante e fiori.

 

Non mi stancherò mai di dire che tenere la casa decentemente ordinata e mettere in mostra solo oggetti carini è tassativo. Non importante se la vecchia zia si potrebbe offendere se non vedo l’angelo di porcellana orrido che vi ha regalato al matrimonio. Il tuo benessere estetico è molto più importante.

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in Mobili

Elkebana, il primo trofeo da parate adatto anche per vegani

Qualche giorno, un amico di Allucinazione, mi ha fatto vedere questi bellissimi porta-fiori fatti da un suo amico, sicuro del mio entusiasmo. 

Non si sbagliava e di fatti gli dedico un post. 

Questi semplici ma decorative design chiamati Elkebana sono  “i primi trofei da muro, adatti anche per vegani” come si legge sul sito.Consistono in forme in legno fatte a mano che ricordano gli antilopi e le renne con due fori in cui inserire due tubi di vetro che contengono steli di fiori o rami che ricordano le corna delle antilopi o delle renne. 
Con solo 2 fiori o rami, puoi decorare il tuo muro in maniera diversa. Li trovi qui, a 129 euro. 
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in Ispirazione

I graziosi cani di Lisa Bengtsson

 
Quando un design è ben riuscito, sta bene su poster, tazze, vestiti e via dicendo.  I cani di Lisa Bengtsson sono un buon esempio; le immagini frontali di questi tenerissimi animali, acconciati un modi diversi, sono indubbiamente un’idea vincente. Il design è stato usato anche da Save the Children e dal brand Australiano Rock Your Baby (guardate le foto qui sotto e date un’occhiata al sito, ne vale la pena, adoro le cose che vendono). Lisa Bengtsson, graphic designer svedese, è anche autrice di carte da parati, canovacci, paralumi e porcellana varia.
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